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Il centro agroalimentare di Catanzaro

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CATANZARO – Aumentano i casi positivi di tamponi collegati al Comalca, ma il centro agroalimentare di Catanzaro riaprirà all’alba di lunedì. È questo l’impegno assunto dall’Azienda sanitaria provinciale e dal Comune di Catanzaro, dopo una serie di contatti tenuti ieri in una giornata particolarmente tesa. In mattinata, infatti, gli imprenditori che gestiscono la vendita dei prodotti hanno manifestato davanti a palazzo de Nobili, chiedendo di completare le analisi dei tamponi e di riaprire la struttura di Germaneto.

Dopo un blocco stradale di alcuni minuti, una delegazione è stata ricevuta dal presidente del Consiglio comunale, Marco Polimeni, e dal capo di Gabinetto del sindaco, Antonio Viapiana. I contatti con il sindaco Sergio Abramo e con l’Azienda sanitaria hanno portato a un impegno congiunto: «L’ordinanza non sarà prorogata, per cui si potrà riaprire regolarmente nella notte di domenica. Salvo, ovviamente imprevisti». Questa la posizione riferita da Polimeni al Quotidiano.

LA PROTESTA DEGLI OPERATORI: APPELLO PER LA RIAPERTURA

Gli imprevisti che potrebbero fare scattare una nuova allerta sono sostanzialmente due: una impennata dei tamponi positivi tra quelli ancora da processare o un intoppo nelle operazioni di analisi in laboratorio. Si tratterebbe di eventi particolari e sui quali sarebbe necessario procedere con un approfondimento prima di riaprire i cancelli di una struttura che mediamente ospita oltre cinquecento persone al giorno, ma che lunedì, dopo cinque giorni di chiusura, potrebbe riceverne anche molte di più.

AUMENTANO I CASI POSITIVI

Il numero dei contagiati, secondo quanto emerso ieri sera, dovrebbe essere salito a 12. Tre in più rispetto ai precedenti. Infatti, l’elenco delle persone positive è composto dai primi due casi collegati a un operaio e al suo datore di lavoro, quest’ultimo ricoverato in ospedale; la moglie dell’imprenditore e altri sei casi tutti collegati allo stesso stand. I tre nuovi pazienti potrebbero, dunque, fare immaginare che il virus sarebbe andato oltre al box già noto e avrebbe coinvolto altri operatori. Stasera, comunque, si dovrebbe avere il dato definitivo sul numero dei contagiati.

L’INTOPPO NEL PROCESSARE I TAMPONI

A rallentare le operazioni di verifica dei tamponi sarebbe stato l’alto numero di provette giunte nei laboratori dell’Asp di Catanzaro. Almeno 800 quelle arrivate in solo due giorni, delle quali 250 riferite al Comalca, Ma non è stato possibile separare i campioni, per cui la stessa Asp ha dovuto lavorare su tutti gli 800 tamponi prima di chiudere il capitolo delle analisi sul centro agroalimentare. A questo si è aggiunta una particolare attenzione da parte dell’Azienda sanitaria nella gestione del fenomeno, seguito con particolare cautela per non rischiare di fornire una pericolosa occasione di sviluppo del Covid-19. All’alba di lunedì, dunque, i cancelli del Comalca dovrebbero riaprire per l’arrivo dei prodotti ortofrutticoli e per la vendita, anche se sono già stati preannunciati controlli serrati anche rispetto alle occasioni di assembramento.

Intanto, il presidente del Comalca, Daniele Maria Ciranni, ha sottolineato che «risulta necessario per gli operatori avere indicazioni precise circa modi e tempi di ripartenza dell’attività», esprimendo apprezzamento per «l’elevato senso di responsabilità dimostrato dagli operatori». Il Comalca ha completato tutte le operazioni di disinfestazione della struttura ed è pronto a ripartire.

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