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Controlli per i rientri prima della chiusura totale

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CATANZARO – Nuova ordinanza della presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, per organizzare la fase 2. Dopo quella di ieri, che ha disposto la riapertura di alcuni esercizi (LEGGI), provocando una vera e propria bagarre politica (LEGGI), Santelli ha regolamentato il rientro delle persone nei luoghi di residenza calabresi attraverso il provvedimento numero 38 del 30 aprile, con il quale si prevede la registrazione di tutti coloro i quali vorranno tornare nella propria residenza calabrese. Sulla precedente ordinanza, invece, il Ministro Francesco Boccia ha chiesto l’immediata revoca (LEGGI).

In particolare, l’ordinanza prevede che “è consentito, a far data dal 4 maggio 2020, ai cittadini calabresi fare rientro presso la propria residenza, manifestando preventivamente la volontà, almeno 48 ore prima, attraverso il portale rcovid19.it, raggiungibile anche dalla pagina emergenzacovid.regione.calabria.it”. Il sito prevede una prenotazione che porterà al rilascio di una attestazione da allegare all’autocertificazione con la quale viaggiare. I dati inseriti saranno trasmessi dalla Regione al Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di competenza e al sindaco del Comune di residenza per gli accertamenti e adempimenti di competenza.

LEGGI IL VALZER DELLE ORDINANZE E LE POLEMICHE

I rientri dovranno essere seguiti, secondo la nuova ordinanza, “dall’isolamento volontario domiciliare (14 giorni), previa prescrizione del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale territorialmente competente che ne darà comunicazione al sindaco per i provvedimenti di competenza”. Inoltre, “il dipartimento di Prevenzione valuterà la necessità od opportunità di effettuare il tampone rino-faringeo”. Tra gli obblighi di chi dovesse decidere di rientrare in Calabria, c’è anche quello di comunicare l’arrivo al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, mentre “l’isolamento volontario domiciliare non si applica ai rientri consentiti per motivi di salute, lavoro e per le fattispecie già esentate dalle Ordinanze regionali vigenti alla data di adozione della presente”.Gli spostamenti restano vietati per i “soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) e di quelli sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus”.

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