Mario Murone
INDICE DEI CONTENUTI
- 1 AFFLUENZA IN NETTO CALO
- 2 MARIO MURONE SINDACO, CHI ENTRA IN CONSIGLIO
- 3 LE TAPPE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE
- 4 DALL’INCANDIDABILITÀ DI MASCARO A BEVILACQUA
- 5 LA SCELTA DI MURONE
- 6 IL VANTAGGIO SIN DAL PRIMO TURNO
- 7 MARIO MURONE VINCE, LO MORO RECUPERA
- 8 OCCHIUTO: «A LAMEZIA VITTORIA IMPORTANTE, AUGURI MURONE»
Dopo un lungo testa a testa con Doris Lo Moro, a scrutinio completo, Mario Murone è il nuovo sindaco di Lamezia Terme con il 54,73%. Rimonta ma si ferma al 45,27 la sfidante Doris Lo Moro
Lamezia ha scelto il suo nuovo sindaco. È l’avvocato Mario Murone che al ballottaggio ha la meglio sulla candidata del centrosinistra Doris Lo Moro. Con il dato definitivo, 78 sezioni su 78,
Murone ha ottenuto 14.624 voti pari al 54,73%, Lo Moro 12.097 pari al 45,27%
AFFLUENZA IN NETTO CALO
In netto calo l’affluenza alle urne. I lametini che sono andati a votare per il ballottaggio sono stati 27mila 637 elettori su 61mila 256, pari al 45,26%, il 14% in meno rispetto al primo turno. I votanti sono stati ben novemila in meno. L’affluenza al voto referendario è stata invece del 41,61%.
MARIO MURONE SINDACO, CHI ENTRA IN CONSIGLIO
5 consiglieri comunali (più il sindaco), sei il centrosinistra e tre il gruppo civico di Bevilacqua. Per il centrodestra 3 di Noi Moderati (Michele Rosato, Matteo Folino, Annalisa Spinelli); 3 della Lega (Antonio Mastroianni, Massimo Cristiano e Antonietta D’Amico); 3 consiglieri Fratelli d’Italia (Alessandro Saullo, Antonio Lorena e Giovanni Raso); 3 Forza Italia (Carolina Caruso, Maria Grandinetti, Tranquillo Paradiso); 2 Lamezia Domani (Mimmo Gianturco e Francesco Caruso); 1 Calabria Azzurra (Giancarlo Nicotera). Sei consiglieri comunali vanno al centrosinistra di cui 4 al Pd (Doris Lo Moro, Lidia Vescio, Fabrizio Muraca, Gennarino Masi), 1 per Azione (Annita Vitale), 1 Lamezia Vivere Bene (Bernadette Serratore). I tre consiglieri del polo civico sono: Gianpaolo Bevilacqua, Marialucia Raso e Oscar Branca.
LE TAPPE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE
Si conclude così una lunga campagna elettorale caratterizzata da alcune tappe importanti. La prima è quella del 25 gennaio 2025, quando Doris Lo Moro si presenta al Chiostro San Domenico e parla alla cittadinanza. È questa la serata in cui annuncia la sua candidatura a sindaco. Con il passare dei giorni, ad uno ad uno, i partiti, i movimenti, i singoli esponenti del fronte progressista abbracciano la corsa di Doris. Il 4 marzo diventa candidata di tutto il centrosinistra. Nel frattempo il centrodestra è in confusione.
DALL’INCANDIDABILITÀ DI MASCARO A BEVILACQUA
La questione della possibile incandidabilità di Paolo Mascaro tiene la coalizione in “standby”, intanto dalle pagine del Quotidiano, Giampaolo Bevilacqua, ex FI, comunica la sua discesa in campo. Arriva l’annuncio del passo indietro di Mascaro e volano gli stracci con FI. Gli azzurri che hanno sempre puntualizzato di voler indicare il candidato sindaco sembrano incartati. Si giocano allora la carta Ionà. Ma il vicesegretario regionale di FI non si dice disponibile. Nel frattempo la Lega, quella lametina, pensa di offrire alla coalizione Antonietta D’Amico, ma senza trovare ascolto tra i partner di coalizione, prende invece quota il nome di Mario Murone, che circolava in città e sulla stampa da mesi, a volte anche per lo schieramento di centrosinistra. Il 20 marzo, Murone riceve la nomination.
LA SCELTA DI MURONE
Ad indicarlo alla coalizione ci pensa il tavolo regionale. Registi dell’operazione Pino Galati, coordinatore regionale di Noi Moderati, e Filippo Mancuso della Lega. La campagna elettorale parte con tre candidati a sindaco. Lo Moro, Murone e Bevilacqua. Le liste che sostengono i candidati a sindaco sono complessivamente 14 (6 per Mario Murone, 5 per Doris Lo Moro e 3 per Giampaolo Bevilacqua). Corrono per Murone: FI, FdI, Lamezia Domani, Lega, Noi Moderati e Calabria Azzurra. Sostengono Doris Lo Moro: Azione, Era Ora, Movimento 5 Stelle, PD e Per Vivere Bene. Con Bevilacqua: Giampaolo Bevilacqua sindaco del Popolo, Indipendenza e Lamezia nel Cuore.
IL VANTAGGIO SIN DAL PRIMO TURNO
Si va al voto il 25 e 26 maggio. Murone ottiene 15mila 636 (44,05), Lo Moro 11mila 276 (31,77), Bevilacqua 8mila 585 (24,19%). L’ex azzurro non ce la fa per il ballottaggio ma colleziona oltre tremila voti in più rispetto alle sue tre liste. Il voto disgiunto penalizza Murone che prende oltre duemila voti in meno rispetto alle liste di centrodestra, che dal conteggio superano il 50% quindi la maggioranza consiliare. Si va al ballottaggio con due interrogativi: l’astensionismo e il tesoretto dei voti di Bevilacqua che ha lasciato liberi i suoi elettori di votare secondo coscienza. Il resto è storia di ieri.

MARIO MURONE VINCE, LO MORO RECUPERA
Dunque, Doris Lo Moro, che nel primo turno era stata staccata di 14 punti dal candidato del centrodestra, pur recuperando molto, non riesce ad eliminare il gap dal suo competitor e Mario Murone diventa il nuovo sindaco di Lamezia.
OCCHIUTO: «A LAMEZIA VITTORIA IMPORTANTE, AUGURI MURONE»
«Sincere congratulazioni a Mario Murone, neo sindaco di Lamezia Terme. Una bella affermazione per il centrodestra e per Forza Italia, una vittoria importante e meritata. Auguri di buon lavoro al nuovo primo cittadino lametino. Un sentito ringraziamento anche all’ex sindaco Paolo Mascaro per il lavoro svolto in questi anni e per la leale collaborazione sempre avuta con la Regione». Queste le prime dichiarazioni di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, nel congratularsi con il neo sindaco di Lamezia Terme.
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