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Ferito un uomo nel corso di una sparatoria sul Lungomare di Rossano, nel comune di Corigliano-Rossano in provincia di Cosenza
In una escalation di violenza e paura nella notte, tra domenica 14 e lunedì 15 giugno, sul Lungomare di Rossano, a Corigliano-Rossano una sparatoria ha ferito un uomo.
SPARATORIA NELLA ZONA DELLA MOVIDA
Il fatto avvenuto nella centralissima zona di Sant’Angelo, luogo della movida estiva. Prima degli spari, mentre ancora i locali erano pieni di gente, una rissa furibonda.
FERITO PORTATO AL GIANNETTASIO
Il ferito, non in pericolo di vita, è ricoverato all’ospedale Nicola Giannettasio di Rossano. La sparatoria è avvenuta nella stessa zona in cui solo il giorno prima c’era stata prima una rissa e subito dopo era stata data alle fiamme un auto.
Sul fatto di sangue sono in corso le indagini degli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Corigliano Rossano.
SPARATORIA, IL SINDACO STASI CHIEDE TAVOLO SICUREZZA
Il sindaco di Corigliano-Rossano, interviene sui recenti fatti di cronaca che hanno scosso la città chiedendo al Prefetto di convocare un tavolo per la Sicurezza.
«Nella giornata di ieri, (domenica 14 giugno) alla luce degli episodi avvenuti nella notte, avevo sentito i vertici cittadini delle Forze dell’Ordine».
«Da parte loro, come di consueto, ho ricevuto riscontri chiari, che testimoniano l’attenzione ed il lavoro profuso senza sosta lungo il territorio cittadino, nonché l’impegno di rafforzare ulteriormente i presidi di controllo nei luoghi chiave della città.
Alla luce del nuovo episodio di questa notte, per supportare ulteriormente questo prezioso lavoro, ho deciso di chiedere al Prefetto la convocazione di un tavolo per la sicurezza – continua Stasi – Il fine è quello di attivare ogni strumento istituzionale utile per consentire alle Forze dell’Ordine di individuare immediatamente gli autori di questi squallidi e pericolosi episodi, prevenirne la riproposizione e garantire alla comunità la serenità che merita.
Questi soggetti sono una zavorra per la nostra città e rappresentano una macchia per la nostra comunità che le Istituzioni devono combattere unitariamente».
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