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DIAMANTE – La vicenda processuale relativa all’omicidio di Francesco Augieri, avvenuto il 22 agosto 2018, sul ponte, oggi intitolato proprio alla vittima di quel fatto di sangue, ha un altro punto fermo.

Francesco Schiattarelli, ritenuto il responsabile della morte di Augieri, è stato condannato a 16 anni di reclusione dal Gup del Tribunale di Paola, con la scelta del rito abbreviato. Sono quindi state accolte le istanze del pubblico ministero del Tribunale di Paola Francesca Cerchiara che, pur nelle difficoltà delle indagini, aveva ricostruito i fatti. Una tesi sostenuta con convinzione anche dal procuratore capo di Paola, Pierpaolo Bruni.

È stato rinviato a giudizio, invece, Raffaele Criscuolo, l’amico della vittima che deve rispondere del reato di “Concorso anomalo in omicidio. Secondo l’ipotesi, Criscuolo, che venne anche ferito al gluteo, avrebbe indotto l’amico cosentino ad esporsi al pericolo della morte che è poi avvenuta nella notte del 22 agosto dello scorso anno. La ricostruzione dei fatti, su quanto è accaduto quella sera nella zona della piazzetta di San Pio a Diamante, è per alcuni tratti dettagliata, per altri, invece, è rimasta monca di qualche importante dettaglio che, forse, avrebbe portato a far piena luce su un grave fatto di sangue.

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