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Gli ex commissari alla Sanità in Calabria Massimo Scura e Saverio Cotticelli

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COSENZA – Nell’ambito dell’operazione denominata “Sistema Cosenza”, all’esito degli interrogatori esperiti, il gip del Tribunale di Cosenza ha emesso un’ordinanza di misura cautelare personale, con la quale è stata disposta la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per 12 mesi a carico dei due ex commissari ad acta della sanità calabrese, Massimo Scura e Saverio Cotticelli, e dell’attuale delegato all’emergenza Covid in Calabria, Antonio Belcastro, nella qualità di ex dirigente generale del Dipartimento regionale Tutela della Salute.

A loro si aggiunge anche Bruno Zito, anch’egli nella qualità di dirigente generale del Dipartimento regionale Tutela della Salute.

L’interdizione, per la stessa durata, è stata notificata anche a Vincenzo Ferrari, direttore del settore VIII nel Dipartimento tutela della Salute, e ai dirigenti dell’Asp Aurora De Ciancio e Nicola Matrota. Per altri due dirigenti Asp, Fabiola Rizzuto e Antonio Scalzo, la durata del provvedimento è di sei mesi.

Il gip ha pertanto accolto la richiesta avanzata dalla Procura. Il provvedimento, eseguito questa mattina dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza, «conferma la validità e la solidità dell’intero impianto probatorio acquisito nel corso delle attività investigative», scrive la Procura.

I provvedimenti costituiscono una tegola per il presidente della Regione Nino Spirlì che, con urgenza, dovrà nominare un nuovo responsabile per l’emergenza Covid (LEGGI L’ARTICOLO CON LE INDISCREZIONI).

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