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CATANZARO – In un colpo solo fuori il direttore generale del Dipartimento del Personale della Regione Calabria, Bruno Zito, e il responsabile dell’Unità di crisi per l’emergenza Covid-19, Antonio Belcastro. L’interdizione dai pubblici uffici (LEGGI LA NOTIZIA) disposta nell’ambito dell’inchiesta della guardia di finanza sul “Sistema Cosenza” (LEGGI), rispetto alla gestione dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, è piombata oggi sul presidente facente funzioni Nino Spirlì.

Di fatto, l’interdizione mette in crisi il sistema di gestione dell’emergenza Covid, considerato che Belcastro seguiva direttamente tutte le questioni relative alla pandemia, firmando personalmente le ordinanze che non erano di competenza del presidente della Giunta e i Dpgr demandati al responsabile.

Una tegola non di poco conto che spinge il presidente Spirlì a individuare, a stretto giro di posta, i relativi sostituti.

E se per la sostituzione di Zito, ma anche di Vincenzo Ferrari, direttore del settore VIII nel Dipartimento tutela della Salute, le scelte potrebbero essere più semplici e meno urgenti, più complessa è la nomina del successore di Belcastro, dal momento che occorrerà individuare una figura che possa assumere subito il ruolo (e gli oneri) del delegato all’emergenza coronavirus.

Non c’è tempo da perdere in una regione in cui i vaccini continuano ad essere distribuiti con grave lentezza, mentre proprio in queste ore bisognava accelerare per la vaccinazione degli over 80, delle forze dell’ordine e del personale scolastico, secondo il piano predisposto (LEGGI).

Sul tavolo del presidente Spirlì ci sarebbe una soluzione interna che consentirebbe di non perdere altro tempo. Il nome è quello di Fortunato Varone, neo direttore generale del Dipartimento di Protezione civile, una struttura ufficializzata pochi giorni fa e che, considerata la peculiarità nella gestione delle emergenze, potrebbe prendere in mano anche quella relativa al coronavirus.

Qualunque scelta dovrà essere adottata nelle prossime ore, per non fare perdere alla Calabria ulteriore tempo prezioso e rallentare tutte le procedure in atto.

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