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Il Tribunale di Cosenza

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L’ex segretario particolare dell’ex sindaco di Cosenza Mario Occhiuto Giuseppe Cirò condannato a tre anni per i rimborsi “gonfiati”


COSENZA – Rimborsi comunali “gonfiati” per missioni istituzionali inesistenti: per questa vicenda, risalente al periodo compreso tra il 2014 e il 2017, il Tribunale di Cosenza, in seduta collegiale, ha condannato Giuseppe Cirò, ex segretario particolare dell’allora sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, a tre anni di reclusione.

LE ACCUSE NEI CONFRONTI DI CIRO’ SUI RIMBORSI

Le accuse formulate nei suoi confronti, per le quali la Procura aveva chiesto una pena superiore, ovvero a quattro anni e sei mesi, erano di truffa, falso e peculato.

In altre parole, secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, Cirò si sarebbe appropriato della somma di circa ottantamila euro, giustificando le richieste di pagamento, per sé o per l’ex primo cittadino, come spese per viaggi, cene o pernottamenti, in realtà mai effettuati.
Il caso scoppiò nel 2017, quando Occhiuto, accortosi dell’ammanco di cifre importanti dalle casse comunali, decise di licenziarlo e lo denunciò in Procura, dichiarando di essere all’oscuro dell’operato del suo collaboratore.

LA DIFESA DI CIRO’ ANNUNCIA IL RICORSO

Cirò, in seguito, ammise di aver prelevato delle somme di denaro, ma sostenne di aver agito per assecondare una richiesta dello stesso sindaco: una versione, quest’ultima, sempre smentita da Occhiuto.

L’ex sindaco per questa vicenda è stato assolto in via definitiva nel processo svolto in abbreviato. La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Francesco Chiaia, ha già annunciato che impugnerà la sentenza di primo grado.

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