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Il food truck a Diamante

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Continuano le indagini sui decessi per botulino a Diamante: nuove analisi sul food truck; Accertamenti chiesti da Andrea Crisanti, consulente dei legali del proprietario del mezzo


Nuovi accertamenti sul food truck ritenuto all’origine dell’intossicazione da botulino che la scorsa estate ha scosso la comunità di Diamante, sul Tirreno cosentino, provocando due vittime e il ricovero di circa trenta persone. Nella giornata di oggi (16 marzo 2026), effettuati ulteriori campionamenti sul mezzo, sequestrato nell’ambito dell’inchiesta e custodito nel luogo stabilito dall’autorità giudiziaria fin dal momento del sequestro.

Richieste dal microbiologo Andrea Crisanti, nominato consulente di parte dai legali del proprietario del food truck coinvolto nella vicenda, le nuove analisi. I tamponi sono stati eseguiti d’intesa con la Procura della Repubblica di Paola e successivamente inviati all’Istituto superiore di sanità di Roma, dove verranno sottoposti agli approfondimenti di laboratorio.

NUOVE ANALISI PER CHIARIRE I PUNTI CENTRALI DELL’INCHIESTA

L’obiettivo degli accertamenti è chiarire uno dei punti centrali dell’inchiesta: stabilire cioè se la contaminazione da botulino sia avvenuta durante la fase di produzione degli alimenti oppure nel momento della preparazione e della somministrazione dei panini venduti dal mezzo ambulante. Al centro delle verifiche restano in particolare le cime di rapa sott’olio utilizzate come condimento, considerate dagli investigatori il possibile veicolo della contaminazione.

La vicenda, che nei mesi scorsi ha suscitato forte allarme e grande attenzione mediatica, è al vaglio della Procura di Paola. Gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati dieci persone. Oltre al proprietario del food truck, risultano coinvolti anche alcuni operatori sanitari delle strutture che hanno preso in carico i pazienti intossicati, nonché i produttori delle cime di rapa finite al centro dell’indagine.

I reati ipotizzati, a vario titolo, sono omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive. Le nuove analisi potrebbero fornire elementi utili a ricostruire con maggiore precisione la catena degli eventi che ha portato alla contaminazione e alle gravi conseguenze registrate la scorsa estate.

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