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Il corteo degli studenti

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In ricordo della Strage di Capaci a Lungro gli studenti delle scuole di 1^ e 2^ grado dell’I.O. Polo Arbëresh hanno sfilato lungo il Corso Skanderbeg


LUNGRO (COSENZA) – Il 22 maggio 2026, in ricordo della strage di Capaci del 23 maggio 1992, a Lungro, le scuole di 1^ e 2^ grado dell’I.O. Polo Arbëresh, hanno sfilato lungo il Corso Skanderbeg con bandiere, cartelloni e un lungo striscione con i volti dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per testimoniare che le loro idee di giustizia e legalità vivono ancora nelle nostre coscienze.

LA MARCIA SILENZIOSA DEGLI STUDENTI

Ad accompagnare gli studenti in questa marcia silenziosa per la legalità, sono stati: il nostro dirigente scolastico Gianfranco Maletta, Donato Oliverio, Vescovo dell’Eparchia di Lungro, i parroci dei comuni coinvolti: zoti Arcangelo Capparelli, zoti Alex Talarico, zoti Sergio Straface, il direttore della Caritas Diocesana zoti Remo Mosneag, i sindaci del Comune di Lungro Carmine Ferraro, la sindaca del comune di Acquaformosa Annalisa Milione, il sindaco del Comune di Firmo Giuseppe Bosco e l’Arma dei Carabinieri – Comando Stazione di Lungro, rappresentata dal maresciallo Antonio Coppola.

Il corteo studentesco si è concluso in piazza Casini con gli interventi delle autorità scolastiche, religiose, civili e militari presenti. Ad aprire le riflessioni sono state le studentesse liceali Cristina Di Turi e Maria Luisa Viafora che hanno sottolineato come l’impegno per un’educazione alla legalità costituisca l’insegnamento fondamentale di ogni plesso delle scuole del Polo. Ricordando che la forma più efficace per combattere la mentalità mafiosa sia credere nelle attività scolastiche, proponendo di trasformarle in laboratori permanenti di legalità. In questo modo la scuola diventa punto di riferimento per tutti gli studenti anche quelli che vivono situazioni di disagio e via maestra nelle loro scelte di vita.

IL MESSAGGIO ALLA COMUNITA’

Il vescovo Donato Oliverio ha affermato la necessità di un’alleanza tra tutte le istituzioni del territorio per contrastare l’illegalità, con un occhio rivolto ai giovani, soprattutto a quelli fragili. Anche il nostro dirigente scolastico e i sindaci hanno ribadito l’importanza di creare un’unità operativa per rafforzare e sostenere il legame con le scuole essendo fari privilegiati di educazione ed istruzione delle nostre comunità.

Grazie alla collaborazione di tutti i docenti coinvolti e all’organizzazione di Anca Stef il messaggio lanciato dagli studenti di non abbassare la testa davanti al rischio di infiltrazioni mafiose, sia arrivato ai cittadini di Lungro e a tutti i partecipanti.

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