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L'ospedale di San Giovanni in Fiore

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A San Giovanni in Fiore aggredito il comandante della polizia provinciale e municipale Rosario Marano durante una processione religiosa


SAN GIOVANNI IN FIORE (COSENZA) – Episodio molto grave durante la processione del Santo Patrono della città Florense. Il comandante della Polizia provinciale e municipale, Rosario Marano è stato aggredito da un facinoroso, tanto che si è dovuti intervenire con i sanitari dell’ospedale cittadino. Il fatto si è verificato durante lo svolgimento della processione di San Giovanni Battista, che, come anno, è solito tenersi dopo le celebrazioni religiose e civili per la festa del Santo Patrono.

Il comandante Marano, assieme al sindaco di San Giovanni in Fiore, Antonio Barile e alle altre autorità, fra cui il comandante della locale caserma, Francesco Tamburello, era in processione, quando è stato colpito al volto.

SOLIDARIETA’ A ROSARIO MARANO

Sdegno e solidarietà al comandante Marano espresse dalle forze politiche. L’ex candidato a sindaco del centrodestra, Marco Ambrogio che scrive: “Esprimo la mia piena vicinanza al Comandante Rosario Marano per la vile aggressione subita durante la processione del Santo Patrono, quando un facinoroso gli si è scagliato contro colpendolo al volto. Si tratta di un gesto gravissimo e inaccettabile, che merita la ferma condanna di tutti. Colpire un pubblico ufficiale significa colpire le istituzioni e il rispetto delle regole che tengono unita una comunità. Le elezioni sono finite. È tempo di abbassare i toni e fermare il clima di odio e tensione che si è creato. La nostra città ha bisogno di unità, rispetto e confronto civile, non di violenza”.

LA DENUNCIA AI CARABINIERI

Nella mattina di ieri Rosario Marano si è recato presso la caserma di San Giovanni in Fiore per sporgere regolare denuncia contro l’aggressore. Brutto episodio, come detto, che ha rovinato una bella festa, quella di San Giovanni Battista, iniziata nella serata della vigilia con il concerto di artisti del posto, che hanno deliziato il pubblico accorso presso l’anfiteatro dell’Ariella e con la messa solenne celebrata il 24 giugno nell’Abbazia, presieduta da mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza, alla presenza di tutti i parroci della città.

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