Il commissariato di polizia di Paola
2 minuti per la letturaPAOLA (COSENZA) – Due presunti specialisti della famigerata “truffa dello specchietto” sono stati scoperti e bloccati dalla Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica sicurezza di Paola – agli ordini del vice questore Giuseppe Zanfini – grazie alla segnalazione di un agente fuori servizio che li ha riconosciuti a Fuscaldo, appena entrati in azione a suo danno.
I due presunti malviventi sono stati intercettati successivamente nel rione Sant’Agata di Paola a bordo della stessa Renault impiegata per consumare altri delitti del medesimo tipo. I truffatori sono stati sorpesi a Paola mentre stavano consumando lo stesso tipo di truffa a danno di un anziano signore. Sono stati fermati, portati in caserma, identificati e denunciati a piede libero.
Ma andiamo con ordine. Partiamo da Fuscaldo. Il nuovo tentativo di truffa stava per essere perpetrato a danno di un poliziotto fuori servizio che transitava nella sona Marina. L’uomo in quel momento era in compagnia del figlioletto. I due napoletani, avvicinatisi alla vittima, dopo aver dato un forte colpo con la mano alla portiera dell’auto, hanno iniziato ad aggredire verbalmente l’automobilista, mostrando lo specchietto della propria automobile in frantumi e accusandolo di un fantomatico impatto.
Una tecnica ben collaudata che mira a convincere la vittima a siglare un accordo-lampo, basato sulla richiesta di 150 euro in contanti e finalizzato a scongiurare l’entrata in scena della compagnie di assicurazione e quindi l’aumento del proprio premio di polizza. Ed è così che i malviventi, in giro con uno specchietto già rotto, ma incastrato ad arte sulla propria auto, riescono spesso a mettere a segno il raggiro e truffare il malcapitato di turno, spesso anziani o donne in compagnia di bambini.
Questa volta, però, la scenata non ha portato i frutti sperati: il poliziotto fuori servizio, scoperto il giochetto, ha invitato i due malviventi ad attenderlo alla Marina di Fuscaldo per consentirgli di accompagnare il figlio a casa e poi discutere della vicenda. La vittima, dopo aver annotato il numero di targa del mezzo, ha informando contestualmente i suoi colleghi del Commissariato di Paola, diretto dal vice questore Giuseppe Zanfini. Ma i truffatori si sono infilati in auto e sono fuggiti via, anche se gli agenti li hanno intercettati poco dopo e fermati a Paola.
A carico dei due è scattato il foglio di via con divieto di ritorno in zona per i prossimi tre anni.
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