X
<
>

2 minuti per la lettura

Un uomo di 56 anni trovato morto nel bagno del Pronto Soccorso dell’Ospedale Annunziata a Cosenza. Era ricoverato a seguito di una crisi epilettica. Il cadavere scoperto dalla moglie. La procura apre un fascicolo d’inchiesta



COSENZA – Trovato senza vita in un bagno del pronto soccorso, all’ospedale “Annunziata” a Cosenza. La vittima è un paziente, M. M., 56 anni, che era stato portato nella struttura ospedaliera nella giornata di domenica scorsa, 19 ottobre, a seguito di una crisi epilettica, di cui non aveva mai sofferto.

MUORE NEL BAGNO DEL PRONTO SOCCORSO, LO TROVA LA MOGLIE

A fare la scoperta, la moglie, F. N. che, nella stessa giornata, ha inteso rivolgersi ai carabinieri della Stazione di Cosenza Centro per denunciare l’accaduto. Secondo la ricostruzione fornita dalla donna, infatti, il marito sarebbe stato “abbandonato” e lasciato morire nel bagno dell’ospedale.

RICOVERATO PER UNA CRISI EPILETTICA

L’uomo era stato accompagnato all’“Annunziata” a bordo di un’ambulanza del 118 a seguito del malore che lo aveva colpito nella mattinata di domenica e portato nel pronto soccorso dove, dopo le prime analisi, risultate “buone”, era stato lasciato su una barella in attesa di sottoporsi a Tac e visita neurologica. La moglie, secondo il suo racconto, lo avrebbe accompagnato in bagno una prima volta, per poi riportarlo al suo posto; dopo poco, non vedendolo più sulla barella, avrebbe chiesto notizie di lui a un altro degente, il quale le riferiva che il marito era andato nuovamente in bagno ma non ancora tornato.

LA TRAGICA SCOPERTA NEL BAGNO DEL PRONTO SOCCORSO DELL’ANNUNZIATA

Aperta la porta della toilette, la signora lo avrebbe trovato morto. Vani i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari. Ora la donna vuole vederci chiaro e chiede che sia fatta luce sulla dinamica dell’accaduto. In particolare, sul perché il marito sia stato lasciato solo e se possano esserci eventuali responsabilità mediche in relazione alla procedura seguita.

APERTO FASCICOLO DALLA PROCURA

La Procura di Cosenza ha aperto un fascicolo sul decesso del 56enne e disposto il sequestro della salma al fine di effettuare l’esame autoptico, che comincerà domani, mercoledì 22 ottobre quando sarà conferito l’incarico al medico legale. La moglie della vittima è difesa dall’avvocato Elvira Domanico, del Foro di Cosenza

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA