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Un’aula dell’Unical con all’ingresso il QR code per il check-in

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RENDE (COSENZA) – Cinque studenti dell’Università della Calabria sono risultati positivi al Covid (LEGGI). Ma nel giro di poche ore l’ateneo è riuscito a tracciare tutti i contatti avvenuti negli spazi comuni interni del campus: «un risultato ottenuto – si legge in una nota dell’Unical – grazie all’ app “Smart Campus”, sviluppata dall’ateneo».

Le linee guida emanate dal rettore Nicola Leone per fronteggiare l’emergenza Covid prevedono infatti che l’accesso alle aule e ai locali comuni (come ad esempio la mensa) avvenga mediante prenotazione obbligatoria e con registrazione in ingresso e uscita.

Utilizzando l’app “Smart Campus”, gli studenti sono quindi tenuti a richiedere la disponibilità del posto per la lezione. La funzione di check-in all’ingresso e check-out all’uscita avviene con scansione del QR code ed è stata implementata per consentire all’ateneo, come previsto dalle disposizioni del governo, di tenere traccia degli accessi.

La procedura e la dotazione tecnologica si sono rivelate decisive per ricostruire i movimenti degli studenti contagiati. «Avuta notizia dell’esito dei tamponi – continua la nota – l’ateneo grazie ai dati registrati dall’app ha infatti individuato le aule e i locali frequentati dai ragazzi risultati positivi, le ha isolate e ha proceduto alla sanificazione. Inoltre “Smart Campus” ha fornito gli elenchi delle persone con cui gli studenti sono entrati in contatto nei giorni precedenti: i dati sono stati quindi trasmessi alle Aziende sanitarie, per le attività di competenza. Un’altra funzionalità dell’app ha consentito, nonostante la notizia sia arrivata alla governance d’ateneo a tarda notte, di inviare in tempo reale una notifica agli studenti iscritti ai corsi interessati, per informarli dello spostamento delle lezioni dalla modalità in presenza a quella on line».

Si è così evitato ai ragazzi il disagio di presentarsi la mattina in aula e scoprire, solo in quel momento, il cambio di erogazione dell’insegnamento. L’app “Smart Campus” è stata sviluppata dagli spin-off dell’Università della Calabria Somos e CalTek. Con il contributo ora di DLVSystem, altro spin-off dell’ateneo, sono state aggiunte nuove funzionalità con l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.

«Usando tecniche di advanced analytics – spiega l’ateneo – l’app è in grado di elaborare ulteriori dati come la frequenza con cui la persona è stata a contatto con un’altra, l’ampiezza dello spazio fisico, la durata del contatto. In questo modo è possibile ricostruire la catena del contagio, ma anche la probabilità che una persona sia stata esposta in maniera maggiore o minore». Tutte le informazioni vengono poi fornite all’Asp.

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