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Vitaliano De Salazar e Antonello Graziano

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Passaggio di consegne all’Asp di Cosenza: Antonello Graziano lascia dopo anni di gestione tra riforme e tensioni. Al suo posto Vitaliano De Salazar, pronto a guidare anche l’Azienda ospedaliera e a rilanciare il rapporto con l’Unical


COSENZA – Arrivederci e grazie, Antonello Graziano nella serata di ieri, martedì 13 gennaio 2026, ha chiuso al sua esperienza come direttore generale all’Asp di Cosenza. Al suo posto, come già detto, Vitaliano De Salazar, che mantiene anche il ruolo di direttore generale dell’azienda ospedaliera di Cosenza in questa fase di accelerazione del rapporto con l’Università della Calabria.

ASP COSENZA, IL SALUTO DI ANTONELLO GRAZIANO

E l’incontro di ieri nelle stanze di via Alimena a Cosenza è stato un po’ il pretesto per dire cosa è stato fatto e che cosa si farà all’interno dell’Azienda più grande della Calabria e, anche, quella più problematica. Graziano difende il lavoro svolto, quanto costruito negli ultimi anni e rimarca come questo nuovo corso dell’Asp sia soprattutto una sperimentazione per quello che verrà: l’accorpamento degli ospedali in una sola azienda ospedaliera provinciale.

IL RESOCONTO DI QUANTO FATTO

Non toccherà a Graziano, già in viaggio vero l’Asp di Crotone, ma a chi negli ultimi anni ha gestito, con qualche scontro, il rapporto burrascoso tra ospedali spoke gestiti dall’Asp e l’Hub Annunziata di Cosenza.
«Mi prenderò un mese di tempo per capire – dice De Salazar – ma la linea è tracciata. Ho il sogno di migliorare le liste d’attesa, nonostante la complessità dei processi, e centrare gli obiettivi del Pnrr. Certo è che ora guarderò gli atti, dove c’è ridondanza taglieremo». Il passaggio chiave è quello «politico». «Come sapete c’è una riforma che punta alla sostenibilità tra ospedale e territorio. Noi, in un certo senso, la anticipiamo». Il riferimento è soprattutto al rapporto caotico che c’è tra ospedali spoke e hub nella provincia. Poi «Rafforzerò la prevenzione», punto debolissimo dell’Asp, «in linea con quanto già fatto dal presidente Occhiuto».

GRAZIANO TORNA A CROTONE

Graziano, invece, torna a Crotone, dove già per pochi mesi nel 2019 ha ricoperto il ruolo di commissario. «Vado a risollevare la situazione anche lì – dice – Crotone in questi anni ha vissuto vicende alterne». Un passaggio, ancora, sul rapporto con i media: «Non si possono pretendere miracoli, ovviamente alcune cose non dovrebbero accadere ma purtroppo accadono». Il riferimento è ai presunti casi di malasanità e agli scandali degli ultimi anni, uno su tutto quello di Serafino Congi. A un anno di distanza i familiari ancora non hanno accesso alla relazione interna fatta dall’Asp giorni dopo la morte in attesa dei soccorsi.

«LASCIO UNA AZIENDA DIVERSA DA COME L’HO TROVATA»

«Intanto – continua Graziano – lascio un’azienda ben diversa da come l’ho trovata. Quando sono arrivato non c’erano bilanci, l’Asp usciva da un’inchiesta difficile (quella proprio sui bilanci falsificati ndr). Abbiamo raggiunto risultati importanti». Da una parte l’approvazione e la certificazione regolare dei bilanci, dall’altra l’operazione di recupero contabile con la pubblicazione dei documenti mai approvati negli anni in corso. Poi le assunzioni: «1700 tra nuovi ingressi e stabilizzazioni, 75 capi di struttura, direttori titolari e non più facente funzione. Abbiamo restituito dignità a questa Azienda». E questo in un’epoca «dove ci sono molte risorse ma pochi medici». E ancora: i miglioramenti strutturali, la riapertura del punto nascita di Cetraro, la presa in carico del sistema di emergenza-urgenza su delega di Azienda zero, le «26 postazioni per il volo notturno dell’elisoccorso dove siamo passati da 250 a duemila voli. Adesso qui il sistema funziona». E, adesso, Crotone: «Anche lì ce la metteremo tutta» rimarca Graziano.

I NODI APERTI


Restano ovviamente tanti nodi aperti. Che fine farà il contestato management di questi anni? Come si chiuderà l’affidamento per la pulizia delle strutture formalmente consegnato alla società del senatore Claudio Lotito? In che modo si chiuderà la vicenda delle transazioni milionarie con Bff bank e l’inchiesta della Procura di Milano sulle presunte storture delle società di factoring nel sistema sanitario calabrese? Punti sui quali dovrà mettere una pietra Vitaliano De Salazar e che, probabilmente, continueranno ad agitare i sonni anche di chi è chiamato ad attraversare la provincia, destinazione Crotone.

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