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San Marco Argentano, la denuncia del padre di un ragazzo che era andato in ospedale con la febbre alta. Interviene il personale di un’ambulanza. La Asp prende provvedimenti: sospesi sanitario e infermiere


«Siamo davanti all’ospedale di San Marco Argentano, il dottore non era in grado di prendere in carico un ragazzo con la febbre a 40. Ho dovuto chiamare il 118 e adesso lo stanno visitando in ambulanza. Il dottore non era propenso a fare questa cosa». Nel giro di qualche ora il video-denuncia postato da un uomo del luogo è diventato virale sui social e il fatto ha comportato la sospensione in via cautelativa di medico e infermiere di turno da parte dell’Asp di Cosenza.

RAGAZZO CON FEBBRE ALTA DAVANTI OSPEDALE, MEDICO NON LO VISITA

Un minuto e mezzo di registrazione, in cui si vede, infatti, un’ambulanza ferma davanti all’ospedale “Pasteur” con i sanitari intenti a prendersi cura del ragazzo. «Dove siamo arrivati? – continua l’uomo – Però lo stipendio lo prende (si riferisce al dottore della struttura, ndr), sono sicuro di questa cosa. Non so cosa sta a fare qua se dà queste risposte alle persone. Adesso in ambulanza stanno facendo un lavoro di flebo, punture, per abbassare la febbre, bloccare il vomito, per aiutarlo in qualche modo».

L’INTERVENTO DEL PERSONALE DELL’AMBULANZA

L’uomo conclude poi con uno sfogo e taccia di «incompetenza» il medico che si è rifiutato di visitare il giovane. «Questo è il dottore che abbiamo a San Marco Argentano», dice, «e buona serata a tutti».
Un caso, un episodio che è rimbalzato diffondendosi a macchia d’olio fino ad arrivare all’orecchio dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, che, nella serata di ieri, è intervenuta con una nota, specificando di aver «avviato le verifiche previste, per tutelare il servizio e la propria immagine, confermando l’adozione di provvedimenti urgenti e cautelativi».

MEDICO E INFERMIERE SOSPESI

A seguito dell’accaduto avvenuto presso il Punto di primo intervento di San Marco Argentano, «il medico in servizio e l’infermiere in turno hanno trasmesso relazioni dettagliate, esaminate dalla Direzione del Dipartimento di Emergenza/Urgenza, insieme alla documentazione disponibile, comprese le registrazioni dell’intervento del 118 e la chiamata effettuata al numero di emergenza», scrive l’Asp, ribadendo «il proprio impegno nel garantire assistenza, rispetto delle procedure e tutela della collettività e richiama tutti i propri dipendenti ad un comportamento rispettoso dei diritti dei pazienti».

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