Il professor Alfonso Senatore mostra al capo della ProCiv calabrese Domenico Costarella “Panorama”
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Dall’Unical arriva Panorama, il sistema innovativo per prevedere alluvioni, siccità e incendi. Monitoraggio sul fiume Crati, webcam intelligenti e nowcasting per la sicurezza del territorio calabrese
NON è solo un software, ma un vero e proprio “scudo tecnologico” per il territorio calabrese. Si chiama Panorama ed è la piattaforma di supporto alle decisioni progettata per monitorare i rischi naturali in tre ambiti critici: alluvioni, siccità e incendi boschivi. Grazie a un mix di dati raccolti in tempo reale e modelli matematici, il sistema punta a simulare la realtà per prevedere eventi futuri e unisce difesa del suolo e gestione della (scarsa) risorsa idrica. Il sistema, sviluppato con il progetto Pnrr Tech4You dai ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente dell’Unical, avvalendosi della collaborazione tecnica del gruppo Maggioli, è stato presentato martedì in ateneo dai professori Giuseppe Mendicino e Alfonso Senatore. L’occasione, il convegno sulla gestione integrata dell’acqua, promosso dal Dipartimento, insieme all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, al Centro Studi per il Monitoraggio e la Modellazione Ambientale dell’Unical e a diversi ordini professionali.
UNICAL, PRESENTATA PANORAMA PER MONITORARE ALLUVIONI, SICCITÀ E INCENDI
Webcam “intelligenti” e Nowcasting: il futuro della sicurezza idraulica – Il cuore tecnologico del monitoraggio fluviale – che si concentra sul fiume Crati e, grazie alla collaborazione con l’Autorità di distretto, punta a farne caso di studio nazionale – è rappresentato dalle discharge webcam. Installate alla confluenza con il Busento a Cosenza – sul ponte Mario Martire e sul ponte dell’Arenella – le telecamere – spiega Senatore – misurano in tempo reale la velocità del flusso e la portata d’acqua. Il sistema permette anche di valutare criticamente ciò che accade a valle, a Castiglione, Santa Sofia d’Epiro e Sibari.
IL NOWCASTING
Un’innovazione fondamentale riguarda il nowcasting: a differenza dei modelli meteo tradizionali, che richiedono ore di calcolo e non sono utilizzabili nell’immediato, Panorama usa le immagini dei radar per prevedere la dinamica delle piogge a brevissimo termine (nelle tre ore successive). Uno strumento vitale per i piccoli bacini calabresi, dove il tempo di risposta di una piena può essere inferiore ai 60 minuti.
Dalle fiamme ai raggi cosmici: la prevenzione a 360 gradi – Panorama non guarda solo ai fiumi. Per la lotta agli incendi, il sistema integra l’intelligenza artificiale con telecamere installate su Monte Curcio e a Botte Donato, in grado di identificare con tecniche di image processing “pennacchi di fumo”, e cento sensori a terra che rilevano picchi anomali di CO2.
In collaborazione con il team del rettore Unical Gianluigi Greco, che ha aiutato ad affinare gli algoritmi di machine learning, i ricercatori del Diam hanno migliorato e integrato con dati legati all’azione umana il Fire Weather Index, l’indice di pericolosità incendi di scuola canadese, utilizzato ampiamente a livello europeo.
UNICAL, PANORAMA, DALLE ALLUVIONI ALLA SICCITÀ
Sul fronte della siccità, la piattaforma spinge la frontiera ancora più in là. Qui ha avviato una dimostrazione in campo – in collaborazione con l’azienda agricola Terzeria – affiancando a idrometri sul Raganello e misuratori di umidità e di profondità della falda, anche sensori a raggi cosmici (Cosmic Ray Neutron Sensor), gestiti in collaborazione con il Cnr. Questi strumenti misurano l’umidità del suolo sfruttando una misura della concentrazione dei neutroni in prossimità del terreno. Questi dati, combinati con le previsioni meteo e modelli di crescita delle piante, possono fornire indicazioni utili su quando e come irrigare.
La piattaforma Panorama è aperta alla consultazione di tutti, all’indirizzo panorama.cesmma.unical.it.
COLLABORAZIONE CON L’AUTORITÀ DI BACINO
Il lavoro di ricerca realizzato su Panorama si combina, per il dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, con la collaborazione con l’Autorità di Bacino. L’obiettivo della sinergia in atto, che coinvolge anche il direttore del Dipartimento Salvatore Straface e il professor Pierfranco Costabile, è arrivare entro un anno alla definizione di linee guida per la gestione integrata della risorsa idrica, capaci di tenere insieme difesa del suolo e gestione della siccità, anche con lo studio delle falde sotterranee.
Nell’ambito dell’accordo con l’Autorità, il Dipartimento ha già sviluppato un sistema di previsioni stagionali (fino a 6 mesi) per tutto il Sud Italia, migliorando la risoluzione da 36 km (dato standard di Copernicus) a 9. Previsto inoltre un aggiornamento dello stato sul fiume Crati – che continua a far paura, come ha dimostrato la piena dello scorso febbraio – attraverso un volo LiDAR su tutta la piana e i corpi d’acqua per rilievi altimetrici ad alta precisione.
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