Giuseppe Giorno
2 minuti per la letturaL’analisi del coordinatore provinciale di Cosenza M5s, Giuseppe Giorno. Idee chiare sulle elezioni regionali: «Non siamo i gregari di nessuno»
IL Movimento 5 Stelle nella provincia di Cosenza prosegue nel radicamento sul territorio. Cresce il numero dei gruppi territoriali e con essi il peso dei pentastellati nel dibattito politico. A due anni dalla sua nomina il coordinatore provinciale di Cosenza M5s, Giuseppe Giorno traccia un bilancio che risulta decisamente incoraggiante. E fissa gli obbiettivi per il futuro. «Sono aumentati i gruppi territoriali in tutta la provincia, anche grazie alle modifiche del regolamento per quanto riguarda il numero minimo degli iscritti. Oggi il Movimento 5 stelle è rappresentato in diversi Comuni. Abbiamo assessori a Cosenza e Crosia, a Rende e Luzzi siamo presenti in Consiglio comunale. Solo per citare alcuni degli esempi più importanti. Possiamo essere fieri del lavoro portato avanti in questi anni ma ovviamente l’obiettivo è di alzare l’asticella», spiega Giorno.
Quest’ultimo ha anche dichiarato di aver contattato il neo segretario provinciale del Partito democratico Matteo Lettieri per congratularsi e fissare le strategie nell’ottica di un centrosinistra unito e competitivo.
A tal proposito Giorno non lesina indicazioni riguardo alle prossime regionali. «Il campo progressista deve lavorare per offrire una proposta di alto livello ai calabresi. Posso dire che l’M5s non deve essere gregario di chicchessia. Abbiamo tutte le carte in regola per esprimere il candidato governatore. Da parte nostra non ci sarà naturalmente nessuna imposizione, sarà indispensabile il confronto, schietto e sereno, tra le varie forze politiche dello schieramento, dal Pd ad Avs passando per Rifondazione comunista». Insomma l’M5s non deve essere subalterno nelle scelte future, secondo Giorno.
Il coordinatore provinciale non traccia identikit, i tempi sono forse prematuri, ma non pare convinto rispetto a un eventuale approccio che mira al civismo. «Sono dell’idea che sia una necessaria una figura politica, trovo paradossale che avere la tessera di un partito in tasca possa costituire un problema per guidare la Regione». Giorno in riferimento alle ultime elezioni amministrative di Rende rivendica la decisione di aver puntato su Rossella Gallo: «Insieme alla coordinatrice regionale Anna Laura Orrico abbiamo spinto per una candidatura autonoma. Pur avendo avuto interlocuzioni con le coalizioni di Giovanni Bilotti e di Sandro Principe abbiamo optato per correre da soli. I fatti (e le urne) ci hanno dato ragione», evidenzia Giorno. Quest’ultimo annuncia inoltre che l’assemblea provinciale dell’M5s si svolgerà il prossimo 20 settembre.
Giorno infine bacchetta nuovamente Rosaria Succurro nella gestione della Provincia ma allarga il raggio anche alle responsabilità al Consiglio provinciale. «Siamo consapevoli che la Provincia è da un decennio un Ente di secondo livello ma riteniamo che i Consigli provinciali che si sono succeduti negli anni avrebbero dovuto svolgere diversamente la loro funzione di controllo. Con la speranza che le Province tornino ad essere Enti di primo livello, l’M5s sarà d’ora in poi presente nelle competizioni provinciali con il compito di essere “sentinelle” nel consesso».
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