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Flavio Stasi, sindaco di Corigliano Rossano

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CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA) – Il Comune di Corigliano Rossano (Cosenza) ha reso noto di avere fatto richiesta all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata per un immobile in via Cardame, nell’area urbana di Corigliano. L’Ente ha partecipato nei giorni scorsi all’incontro in Prefettura di Cosenza confermando la volontà di acquisire al patrimonio dell’ente il bene destinabile corredata da una relazione del settore Urbanistica e commercio che ne ha confermato la regolarità urbanistica-edilizia.

E’ quanto si afferma in una nota dell’Amministrazione comunale di Corigliano Rossano.

“L’acquisizione dei beni confiscati alla criminalità, e la successiva messa a disposizione della comunità tutta con scopi sociali – riporta ancora la nota – è una delle prassi a disposizione degli Enti locali per implementare la lotta alla criminalità organizzata sui territori. La Giunta comunale di Corigliano-Rossano sin dal suo insediamento ha adottato una politica di monitoraggio, acquisizione e rifunzionalizzazione dei beni confiscati che insistono sul territorio comunale provvedendo a demolire quelli abusivi e fatiscenti, come l’immobile ex Lido Noè sul lungomare di Schiavonea, ad avviare gli iter procedimentali per la loro regolarizzazione, ad utilizzarli per servizi con finalità sociali, nonché ad inserirli nella programmazione per l’intercettazione di finanziamenti al fine di reinserirli in un ciclo virtuoso di rigenerazione e riutilizzo con finalità sociale, quali a titoli di esempio gli interventi Pnrr e Pinqua”.

“Il nuovo bene che andiamo ad incamerare – ha detto il sindaco Flavio Stasi – sarà restituito alla collettività per essere destinato a finalità che potranno essere sociali o istituzionali ennesimo segnale che stiamo lanciando sin dal nostro insediamento di lotta senza quartiere alla criminalità organizzata”.

“La confisca dei beni e il loro successivo riutilizzo rappresentano un duro colpo alle mafie – aggiunge vicesindaco Maria Salimbeni – che si vedono intaccate non solo nel patrimonio ma anche nel loro spazio sociale, e pertanto continueremo su questa strada a testa alta fino a quando avremo l’onore di amministrare questa città”.

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