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DAVOLI (CZ) – Alcuni graffiti rupestri sono stati trovati nell’altopiano della “Pietra Santa” a Davoli, nel catanzarese. Lo rende noto il Gruppo archeologico “Paolo Orsi” di Soverato. I graffiti non sono stati ancora ben decifrati e sono in corso accertamenti per risalire all’epoca di appartenenza. Sulle pareti del grande masso è stata trovata anche una incisione rassomigliante ad una testa di bue. 

«Il macigno più grande – è scritto in una nota – presenta sul lato sud-ovest una rientranza che crea un primo riparo. A questo poggiano e s’incastrano massi di dimensioni inferiori che generano altre cavità. Sono questi vuoti che ben si prestavano a dare rifugio agli abitanti dell’epoca. In considerazione di quanto è stato rinvenuto e documentato e dai dati archivistici, il luogo è certamente stato frequentato in antico, in età medievale e forse anche altomedievale. Un tratto di antico tracciato in pietra presente nelle vicinanze potrebbe essere coevo ai monasteri».

Dei ritrovamenti sono stati informati la Soprintendenza archeologica della Calabria ed i carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio artistico di Cosenza.

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