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L'Unical di Rende

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RENDE (COSENZA) – Non sono relatori casuali quelli che venerdì al Museo del Presente si confronteranno sulle «sfide future» dell’Università della Calabria. Perché scorrendo velocemente il programma di “Innamorati della politica” (CLICCA PER VEDERE LA LOCANDINA), quello che balza subito agli occhi è che il tradizionale appuntamento di San Valentino – promosso da “Rievoluzione Calabria”, associazione vicina a Fausto Orsomarso – sarà anche la prima uscita pubblica dei tre aspiranti nuovi rettori dell’ateneo calabrese. È la seconda volta, nel giro degli ultimi tre anni, che l’associazione dedica una finestra all’Unical. Nel 2017 ci fu uno spazio per il confronto tra il rettore Gino Crisci e i rappresentanti degli studenti Domenico Tulino e Nicola Caruso.

LEGGI DELLA MOZIONE DI SFIDUCIA DEGLI STUDENTI AL RETTORE CRISCI

Quest’anno, insieme a Caruso e Mario Russo, sono stati invitati a intervenire Nicola Leone, Raffaele Perrelli e Luigi Palopoli. Sono i tre papabili candidati alle elezioni di luglio, almeno secondo le indiscrezioni. I primi due sono in campo ormai da tempo, mentre il nome del terzo è arrivato a sorpresa. Ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni, già membro del CdA dell’Unical, Palopoli è direttore del Dipartimento di Ingegneria informatica, modellistica, elettronica e sistemistica dell’Unical e senatore accademico.

È il candidato per cui fa il tifo il rettore uscente Gino Crisci, che sembra ne abbia caldeggiato l’impegno diretto in questa campagna elettorale. Il nome di Palopoli ha preso a circolare nel mese di settembre. E il suo intervento in assemblea lo scorso autunno, alla vigilia del voto per il Senato, aveva dato l’impressione che a una candidatura a rettore stesse pensando sul serio. In quell’occasione ci fu anche un botta e risposta deciso con Raffaele Perrelli.

Si discuteva del rapporto tra CdA e Senato, nulla di personale: Perrelli anzi riservò al collega parole di stima. La candidatura di Perrelli alla carica di rettore, di certo, non arriva a sorpresa. L’ex direttore di Studi Umanistici era già nel totonomi sei anni fa, quando l’Unical scelse il successore di Giovanni Latorre. All’epoca il suo nome rimase un’indiscrezione: in quell’elezione il latinista fu un convinto sostenitore di Gino Crisci. Tre anni dopo sarebbe diventato il suo più fermo oppositore.

Anche Nicola Leone la sua candidatura l’ha ormai decisa da tempo. Già direttore del Dipartimento di Matematica e informatica, pluripremiato per le sue ricerche nel campo dell’intelligenza artificiale, tra i due schieramenti pro e contro Crisci negli ultimi anni ha scelto – potremmo dire – la terza via. Non è stato tra i sostenitori della sfiducia, ma i suoi rapporti con il rettore si sono mantenuti istituzionali, diventando via via più freddi. Le posizioni potrebbero diventare più chiare dopo il confronto di venerdì. L’appuntamento è alle 17 e i lavori saranno chiusi da Fausto Orsomarso e Wanda Ferro. 

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