Un momento della cerimonia di inaugurazione
3 minuti per la letturaIl rettore dell’Unical Nicola Leone ha ufficialmente aperto, negli scorsi giorni, il corso di Laurea Triennale di Infermieristica e Fisioterapia che conta già diverse centinaia di iscritti
COSENZA – Inaugurato negli scorsi giorni nel suggestivo chiostro della chiesa di San Domenico il nuovo corso di laurea triennale in Infermieristica e Fisioterapia dell’Università della Calabria. Un momento simbolico e concreto allo stesso tempo. Lo storico edificio nel cuore del centro storico di Cosenza diventa un polo universitario attrezzato con sei nuove aule, di cui due da 184 posti per Infermieristica, due da 80 per Fisioterapia, e altre due più piccole per i corsi magistrali. «Il nostro centro storico diventa un nuovo foro universitario della città di Cosenza», ha dichiarato con orgoglio Nicola Leone, rettore dell’Unical, sottolineando il valore strategico di questa operazione non solo per la città, ma per l’intera regione.
L’avvio dei nuovi corsi è avvenuto giovedì 9 ottobre e sono già 500 gli studenti iscritti. Un numero destinato a crescere, vista l’elevata occupabilità di questi percorsi formativi. «Il fatto che si formino qui – ha aggiunto Leone – farà sì che siano più propensi a restare e a sostenere il nostro sistema sanitario».
Durante l’inaugurazione, il sindaco Franz Caruso ha espresso la propria soddisfazione per l’iniziativa, ringraziando pubblicamente chi ha reso possibile la realizzazione delle aule. «Voglio ringraziare l’impresa, che è stata disponibilissima a lavorare anche nei giorni di festa pur di completare i lavori. E poi a loro, ai nostri giovani studenti, futuro del nostro territorio, auguro un buon inizio ed un augurio sincero».
Fausto Sposato, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cosenza, ha parlato direttamente ai nuovi studenti. «Non siete solo studenti, voi state intraprendendo un percorso che vi trasformerà in infermieri. Da oggi siete parte di una professione in cui l’età media supera i 52 anni. Non possiamo permetterci di perdere un patrimonio come voi». Sposato ha anche annunciato che il corso vedrà il coinvolgimento di ben 32 docenti a contratto, tutti provenienti dal territorio, e ha anticipato l’apertura di un prossimo master in Infermieristica. «La Calabria ha le risorse, soprattutto qualitativamente. Questo è un percorso che vi darà l’opportunità di lavorare e crescere».
La presentazione del corso è stata affidata a Nicola Ramacciati, infermiere d’emergenza e futuro docente del corso: «Questi tre anni voleranno. Ne uscirete cambiati, più maturi. Tra le vostre mani passeranno altre persone e voi sarete la cura. Il percorso è intenso: non è solo studio, ma esperienza umana e professionale».
Il corso prevede un’organizzazione strutturata: didattica frontale per 30 ore settimanali (di cui 15 in aula e 15 di autoapprendimento), seminari per 8 ore settimanali, laboratori concentrati nel mese di maggio per un totale di 20 ore, e tirocini da 30 ore settimanali a partire da giugno, con obbligo di frequenza al 100%. I tirocini si svolgeranno presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza, ma anche in altre strutture sanitarie del territorio provinciale, sia pubbliche che private, grazie a convenzioni già in fase di definizione. Inoltre, ogni studente sarà affiancato da un tutor.
«La frequenza non è solo un obbligo – ha spiegato Ramacciati – ma un’occasione. Ogni lezione sarà un intreccio di conoscenze ed esperienze. Non venite per una firma, ma per apprendere qualcosa che va oltre i libri. In Italia mancano 80 mila infermieri. Noi stiamo investendo su di voi e ce la metteremo tutta per accompagnarvi fino alla fine». L’Università della Calabria si espande, e si prepara a formare professionisti consapevoli ma soprattutto vicini al territorio che li ha visti crescere.
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