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Il videoclip della canzone di Speedy ambientato all’Unical tra appartenenza per l’Ateneo e sentimenti di smarrimento e resilienza


Francesco Servidio, in arte Speedy, è un cantante emergente che frequenta l’Università della Calabria. E proprio qui ha deciso di girare il videoclip di una delle sue ultime canzoni, dal titolo “Clochard”.

Si tratta di un brano indie-pop dal ritmo travolgente e dalla melodia incalzante. Nel testo, si racconta la fine di un’intensa storia d’amore e il tentativo di superarla, scoprendosi profondamente cambiato dall’esperienza. Ed è con la leggerezza dei vent’anni che continua ad andare avanti e a vivere la vita “lasciando pezzi di cuore da tutte le parti”.

Il videoclip è stato girato presso la fermata degli autobus all’Unical, un luogo simbolico di arrivi e partenze. Qui avvolto dalla malinconia e dalla nostalgia ritroviamo il testo della canzone. L’università diventa così la casa in cui il cantante riversa il suo dolore. Diventa il posto in cui, nonostante si senta solo e affranto, troverà sempre qualcuno con cui confrontarsi.

I protagonisti e il significato del video di Clochard di Speedy ambientato all’Unical

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I protagonisti del video sono un clochard ed il suo cane. Di volta in volta, si trovano in compagnia di diverse altre personalità, simboliche della solitudine e della perdita interiore provate dal cantante. L’artista vuole dimostrare quanto il suo sentirsi vuoto e smarrito come un vagabondo, sia in realtà uno stato d’animo condiviso da molti. Infatti, il protagonista si rivede in tutte le persone che passano per quella panchina, poiché ognuna, a suo modo, affronta lo stesso dolore. 

Il significato della canzone può essere racchiuso nell’ultima scena, dove vediamo Speedy sedersi accanto al clochard, interpretato da lui stesso. Mentre i due si scambiano uno sguardo carico di conforto, la canzone si conclude con le parole: “mi sento un po’ un clochard”. Ciò simboleggia con maggiore intensità quanto i due si identifichino l’uno nell’altro.

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