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Gianni Di Marzio

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COSENZA – E’ morto nella notte Gianni Di Marzio. L’ex allenatore e dirigente di Cosenza e Catanzaro aveva 82 anni. L’annuncio è stato dato dal figlio Gianluca, noto giornalista sportivo, con un annuncio su Instagram.

Gianni Di Marzio era nato a Napoli l’8 gennaio del 1940. Era soprannominato “Il seminatore d’oro”, per via del premio, conquistato due volte, e destinato al miglior allenatore di ogni categoria. Fu costretto ad interrompere l’attività da calciatore abbastanza presto a causa di un infortunio. Diventato allenatore, colse i primi successi della carriera proprio in Calabria, a Catanzaro dove nel 1974/75 perse lo spareggio per la promozione in Serie A che conquistò però nella stagione successiva.

FOTO – ADDIO A GIANNI DI MARZIO

Dopo due anni alla guida del Napoli (dal 1977 al 1979, con cui ottenne un quinto posto), negli anni Ottanta tornò in Calabria, questa volta alla guida del Cosenza: con la società rossoblù ha ottenuto la storica promozione in Serie B nella stagione 1987/1988 e ne diventò poi dirigente.

Tra le squadre allenate anche Nocerina, Lecce, Genoa, Catania, Padova e Palermo.

Da direttore sportivo ha lavorato anche con il Venezia del presidente Maurizio Zamparini dal 1996 al 1998, con il club veneto che riconquistava la Serie A dopo oltre trent’anni. Di Zamparini fu anche consulente personale al Palermo. È stato inoltre responsabile dell’area estera della Juventus dal 2001 al 2006 e consulente di mercato del Queens Park Rangers. Negli ultimi anni si era dedicato alla televisione, dove è apparso spesso come ospite in trasmissioni sportive.

Dal carattere sanguigno, autentico motivatore, riusciva sempre a caricare al massimo i suoi giocatori. Fu lui che intuì per primo che Diego Armando Maradona avrebbe potuto lasciare il Barcellona per trasferirsi al Napoli e sostenne l’operazione con la società partenopea.

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