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TROPEA (VIBO VALENTIA) – L’Agenzia nazionale per la gestione dei Beni confiscati alle mafie ha iniziato la consegna di alcuni beni, sottratti al locale clan, all’amministrazione comunale in seguito alla manifestazione di interesse avanzata con Delibera di Giunta Comunale.

Alla cerimonia erano presenti oltre all’avvocato Walter Porcino, in rappresentanza dell’Agenzia, il sindaco Giuseppe Rodolico, che ha sottoscritto il verbale di consegna, i consiglieri comunali D’Agostino, Tropeano, Valeri, Rotolo, Vinci, Romano, Macrì e Scalfari (mentre hanno fatto pervenire un messaggio di partecipazione i consiglieri Graziano, Strano e Lorenzo). e la signora Maria Rosaria Cortese, presidente del Centro di solidarietà Don Mottola.

Si tratta, in buona sostanza, di appartamenti, stabili e altre strutture interessate in passato da provvedimenti di sequestro e, successivamente, di confisca che verranno, così, destinati per usi sociali. A giorni si dovrebbe, poi, definire l’assegnazione di un altro bene appartenuto al clan La Rosa da destinare all’Arma dei carabinieri per farci una propria sede.

Il tutto era contenuto in una delibera di giunta dell’8 ottobre dello scorso anno nella quale si metteva nero su bianco come non solo la struttura presente in località “Francischiello”, appartenuta al boss Tonino La Rosa, ma anche altre suoi tre beni sarebbero stati acquisiti dall’amministrazione di Palazzo Sant’Anna che avrebbe provveduto destinarle per avviare attività socio-turistico-culturali. Segnatamente i beni riguardano, oltre al fabbricato che sarà destinato ai carabinieri – che hanno già un’altra sede lungo la Provinciale per Ricadi -, un altro terreno di 910 metri quadri, un appartamento di sei vani e un negozio. Erano tutti stati confiscati il 17 giugno del 2008 e da allora erano rimasti inutilizzati.

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