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Un'immagine del pestaggio ripreso dalle telecamere

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CUTRO (CROTONE) – «Vengo là, ti scuoio e ti taglio la lingua». E poi la spedizione punitiva, prima a Steccato di Cutro e poi in via Nazionale, all’incrocio con via Perugia, a due passi dalla caserma dei carabinieri, addirittura per impedire la denuncia: ne hanno fatto le spese il padre e il fratello della ex fidanzata di uno degli aggressori che non tollerava la rottura della relazione.

IL VIDEO DELL’OPERAZIONE E DELL’AGGRESSIONE

I carabinieri della Compagnia di Crotone, con il supporto dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Crotone Michele Ciociola nei confronti di undici persone – due in carcere e nove ai domiciliari – accusate, a vario titolo, di atti persecutori, lesioni personali aggravate, violenza privata e calunnia.

Secondo l’accusa, gli indagati, componenti della famiglia Oliverio (il ramo cosiddetto dei “Frilli”, con parentele in odor di ‘ndrangheta) a cui si sono aggiunti alcuni amici, la sera del 19 maggio 2021,  hanno aggredito per strada con calci e pugni, ma anche utilizzando mazze da baseball, una cintura e bastoni da ombrelloni da mare, il padre e il fratello di una ragazza che aveva deciso di interrompere due mesi prima la relazione sentimentale intrattenuta con uno dei picchiatori.

Le vittime hanno riportato lesioni. L’aggressione, pare scatenata dall’astio per una mancata o parziale restituzione di doni, era stata preceduta da un altro pestaggio a Steccato di Cutro, nei pressi dell’abitazione delle vittime. Il fratello della giovane era stato più volte minacciato nei mesi scorsi. «Vengo là, ti scuoio e ti taglio la lingua», una delle frasi più significative.

Le indagini, condotte dai carabinieri della Stazione di Cutro sotto la direzione del pm Ines Bellesi e coordinate dal procuratore di Crotone, Giuseppe Capoccia, avrebbero permesso di fare luce sull’episodio nonostante – hanno riferito gli inquirenti – le difficoltà dovute alla reticenza di alcune persone che avevano assistito all’aggressione.

In carcere sono finiti: Salvatore Oliverio, di 23 anni, l’ex fidanzato della ragazza che aveva deciso di troncare la relazione; il fratello Giovanni Oliverio (20); ai domiciliari: Fedele Oliverio (49), padre dei ragazzi, Luigi Oliverio 60, Giuseppe Oliverio (62), Fedele Oliverio (26), Carlo Oliverio (32), Rosario Oliverio (31), Giuseppe Brescianini (23), Antonio Marchio (48), Pietro Iembo (26).

Salvatore Oliverio era stato peraltro querelato per stalking dalla ex per l’asfissiante controllo a cui la ragazza sarebbe stata sottoposta anche dopo la fine della relazione.

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