L'avvocato Francesco Verri
INDICE DEI CONTENUTI
La difesa chiede di revocare l’amministrazione giudiziaria per l’Fc Crotone del presidente Gianni Vrenna, la Dda di Catanzaro insiste per la conferma del decreto
CROTONE – L’avvocato Francesco Verri ha chiesto al Tribunale di Catanzaro la revoca o la sostituzione con il controllo giudiziario della misura dell’amministrazione giudiziaria applicata alla società Fc Crotone. Il provvedimento, per la durata di dodici mesi, era stato notificato nelle settimane scorse al presidente della società rossoblù, Gianni Vrenna.
Secondo la Dda di Catanzaro, rappresentata in aula dal procuratore Salvatore Curcio, il libero esercizio della società nei settori della security e degli ingressi allo stadio sarebbe stata profondamente influenza dalla presenza pervasiva della criminalità organizzata, in particolare della cosca Megna, dominante a Crotone dopo aver scalzato la cosca Vrenna-Bonaventura-Corigliano. Il procuratore ha chiesto pertanto la conferma del decreto emesso dal Tribunale. La richiesta della difesa è basata su documenti che non facevano parte del fascicolo e che quindi il Tribunale non aveva potuto considerare.
GLI STEWARD
Secondo l’accusa, Sandro Oliverio – socio di maggioranza e amministratore della Seral, società incaricata dall’F.C. Crotone S.r.l. della security nel periodo compreso fra il 2017 e il 2023 – sarebbe stato lo strumento attraverso il quale la ‘ndrangheta avrebbe esercitato il suo potere di intimidazione sulla società. Tuttavia, il Tribunale della Libertà di Catanzaro, nel luglio 2023, pochi giorni dopo l’arresto nell’ambito dell’operazione Glicine-Acheronte, ha annullato la misura cautelare personale applicata a Oliverio per associazione mafiosa. Nel provvedimento, il Tribunale ha sottolineato che la Seral ha comunicato alle forze di polizia l’elenco degli steward di cui si avvaleva.
LEGGI ANCHE: Inchiesta sul Fc Crotone, dalla security alle trasferte tutto in mano ai clan – Il Quotidiano del Sud
NUOVA SECURITY
E su questo hanno fatto affidamento sia la Seral e sia, a maggior ragione, l’F.C. Crotone. Per le stesse ragioni, Oliverio è stato assolto da ogni accusa nel giudizio abbreviato. Nonostante i provvedimenti favorevoli ottenuti da Oliverio, l’F.C. Crotone ha sostituito la Seral con la Polservice che, in quel momento, svolgeva i controlli di sicurezza nel Palazzo di giustizia di Crotone su incarico della Procura della Repubblica ed è immune da pregiudizi e sospetti.
L’AUTISTA
Altra contestazione quella che riguarda l’autista del pullman dell’FC Crotone, ritenuto affiliato alla criminalità organizzata. Cesare Carvelli ha ricevuto una condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione nel processo col rito abbreviato scaturito dall’inchiesta Glicine-Acheronte. I documenti dimostrano, però, obietta la difesa, che Carvelli era il dipendente di una società di trasporti con la quale l’FC Crotone aveva concluso un contratto per gestire gli spostamenti della squadra. Successivamente, l’FC Crotone non ha rinnovato il contratto con quella società. Ha infatti acquistato un proprio pullman condotto tuttora da una persona diversa e del tutto incensurata.
LEGGI ANCHE: Inchiesta sul Fc Crotone, monopolio della cosca Megna su security e tickets
I BIGLIETTI
La difesa valorizza le intercettazioni che dimostrerebbero che l’FC Crotone non ha regalato biglietti alla cosca Megna per l’ingresso allo stadio Scida in occasioni di partite disputate in serie A. Il fatto di aver respinto le pressioni del clan, sempre secondo la difesa, rivelerebbe l’insussistenza di quella soggezione alle cosche che ha giustificato l’adozione nei suoi confronti della misura dell’amministrazione giudiziaria. Il Tribunale si è riservato di decidere.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA