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Il ministro Francesco Boccia sorvola Crotone in elicottero

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CROTONE – Quarantotto ore dopo il nubifragio che ha travolto Crotone, si spala il fango da strade, negozi e abitazioni. Vista la pausa della pioggia, le strade principali del commercio sono un continuo lavorio di cittadini e volontari; via Mario Nicoletta, via Cappuccini, via spiaggia delle Forche e tutta la zona di via Marinella vedono i cittadini impegnati nel tentativo di ripresa che possa riportare all’apertura delle attività nel minor tempo possibile.

Strade dissestate e allagamenti si registrano nelle contrade sia a nord che a sud della città, mentre resta complessa anche la situazione a Cirò Marina dove tutto il centro abitato è stato allagato dalla bomba d’acqua caduta nella notte tra sabato e domenica, quando si sono registrati quasi 450 millimetri di pioggia.

In questo clima sono arrivati a Crotone il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Prima degli incontri istituzionali in Prefettura per fare il punto sull’emergenza, Boccia e Borrelli hanno sorvolato la città a bordo di un elicottero della Protezione civile. Presente anche il presidente Nino Spirlì.

Tanti i volontari operativi sul territorio per fornire assistenza alla popolazione, comprese le colonne mobili dei Vigili del fuoco e della Protezione civile giunte da Puglia, Campania e Basilicata, ma anche da altri comandi provinciali della Calabria. In corso le verifiche dei danni, mentre è tornato sotto controllo il fiume Esaro.

Boccia e Borrelli: «Sostegno alla Calabria»

Il ministro Boccia, sorvolando la città, ha detto: «Adesso la situazione sta migliorando; abbiamo fatto un sopralluogo sulle zone colpite per poter procedere in tempi rapidissimi alla definizione degli aiuti. Il nostro grazie più sentito alle donne e agli uomini della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e dell’Esercito per gli interventi eccezionali fatti nelle scorse ore in tempo reale. Il sostegno ai comuni calabresi, ai cittadini e alle attività danneggiate saranno immediati».

Boccia ha aggiunto: «Alcuni deficit infrastrutturali sono figli della storia politica di decenni che abbiamo alle spalle ma noi siamo abituati a guardare avanti e a dare risposte in tempo reale. Oggi sono venuto qui per dare risposte certe sui danni dell’alluvione e soprattutto per dire ai crotonesi che lo Stato c’è e che è dalla loro parte e devono continuare a credere nello Stato. Le risposte sulle infrastrutture le daremo, ci vorrà tempo ma – ha sostenuto – bisogna stare con le forze dell’ordine, con le forze armate e con la magistratura, tutti dalla stessa parte. Da un lato ci sono gli italiani che vogliono cambiare questo territorio e dall’altro gli italiani che lo hanno infettato questo territorio, a partire dalle mafie».

«Ho ringraziato tutti i soccorritori – ha dichiarato ancora Boccia – dalle forze armate alle forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la Croce rossa e ovviamente i volontari della Protezione civile, che sono stati rigorosi e hanno evitato che il dramma dell’alluvione si trasformasse in una tragedia. Ora tocca ai livelli istituzionali essere all’altezza dei soccorritori ed è quello che stiamo facendo in queste ore».

«Ho chiesto al presidente della Provincia, al sindaco di essere rigorosi e immediati nella quantificazione dei danni – ha concluso il ministro – oggi il presidente Spirlì attiverà la procedura di stato di calamità che tocca alla Regione e poi le valutazioni sullo stato di emergenza le farà il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, che ringrazio perché è qui con tutti i tecnici. E questo eviterà non solo ritardi ma anche incomprensioni. Se ognuno farà il proprio lavoro Crotone avrà risposte immediate».

Borrelli ha sottolineato il lavoro portato avanti in queste ore: «A Crotone la situazione è in via di miglioramento, sono stato in costante contatto con i colleghi della Regione che hanno fatto un ottimo lavoro. Oggi siamo qui in prefettura per fare il punto della situazione. Voglio ringraziare tutti quanti sono intervenuti, la protezione civile regionale, comunale e le strutture operative, i vigili del fuoco e i nostri volontari. Attraverso questo sistema coordinato speriamo di tornare al più presto alle normali condizioni di vita e ne sono convinto».

Agroalimentare in ginocchio

La forte ondata di maltempo ha colpito tutti i settori dell’economia. Le campagne erano già provate da una grave siccità, mentre ora fanno i conti con ettari di coltivazioni sott’acqua e completamente distrutti, alberi abbattuti e serre divelte per il forte vento. Coldiretti ha chiesto di verificare lo stato di calamità per l’agricoltura del Crotonese duramente colpita dalla nuova perturbazione. Il violentissimo nubifragio in Calabria ha travolto le coltivazioni di ortaggi come i finocchi ma manifestazioni temporalesche – sottolinea la Coldiretti – si sono verificate a macchia di leopardo nelle regioni del sud dalla Calabria alla Campania.

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