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Il bar dove è stato venduto il biglietto da 5 milioni

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CROTONE – È attivo dagli anni Ottanta il bar Gerace di Crotone, fondato da Giovanni e oggi gestito dai figli Carmine e Gianluca, è un bar storico, che negli anni ha distribuito migliaia di ottimi caffè e gustosi cornetti ma ha anche regalato un po’ di fortuna, anzi decisamente un bel po’ di fortuna visto che risulta venduto proprio nel bar Gerace Intralot di via XXV Aprile un biglietto del Gratta e Vinci “Il Miliardario Maxi”, acquistato al costo di 20 euro, che ha decretato la vincita di cinque milioni di euro.

A darne notizia sono stati gli stessi proprietari attraverso la propria pagina social. Chiaramente al momento nulla è dato sapere del fortunato avventore che rimane nell’anonimato, in realtà non è possibile neanche stabilire se la giocata sia stata fatta da un singolo o da più persone.

«Non possiamo sapere chi ha comprato il biglietto vincente, – ha spiegato Carmine – nei giorni scorsi abbiamo appreso tramite l’app ufficiale “Lotto e gratta e vinci” che nel nostro bar era stato venduto un biglietto che risultava vincente. Noi ipotizziamo che sia stato venduto nel periodo natalizio», ma chiaramente è solo un’ipotesi, è anche possibile stando a quanto ha spiegato Carmine che il vincitore abbia già incassato la sua vincita, così come è possibile che se il biglietto è stato comprato nel periodo delle festività potrebbe essere stato acquistato da qualcuno che non è rimasto in città.

Una serie di ipotesi dunque con una sola certezza, per chiunque si sia aggiudicato la considerevole somma questo 2022 parte decisamente alla grande. Non è la prima volta comunque che il bar Gerace viene visitato dalla dea bendata, anzi proprio all’avvio di questo nuovo anno si era registrata una prima vincita.

Il giorno dell’epifania con un biglietto della Lotteria Italia erano stati vinti 20.000 euro, e ancora nel 2015 attraverso il concorso VinciCasa erano stati vinti mezzo milione di euro, che in base al regolamento per il 20% erano stati corrisposti, al fortunato o ai fortunati avventori, in denaro mentre l’80% che corrispondeva a 400mila euro era stato erogato per l’acquisto di uno più immobili sul territorio italiano.

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