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Aeroporti in Calabria da record: segno più per Crotone e Reggio, il “Tito Minniti” raddoppia rispetto al 2023, afflussi record a novembre e dicembre, Lamezia nella top ten europea per crescita
LAMEZIA TERME – Nel 2024 – secondo i dati pubblicati da Assaeroporti – sono stati superati i 3,6 milioni di passeggeri, transitati complessivamente nei tre scali aeroportuali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone.
L’aeroporto di Lamezia Terme si conferma il principale hub regionale con oltre 2,7 milioni di passeggeri nel 2024 (ma l’obiettivo era superare i 3 milioni di passeggeri). A trainare questi numeri sono stati soprattutto i mesi di novembre e dicembre 2024, che hanno registrato afflussi record, complice l’aumento delle rotte internazionali e un coefficiente di riempimento superiore al 90%, tra i migliori in Italia. Numeri che hanno portato lo scalo lametino nella top 10 europea per crescita dei voli (+22,5% rispetto a dicembre 2023).
L’aeroporto di Reggio Calabria, pur se non raggiunge l’auspicato milione di passeggeri, raddoppia con 623.980 passeggeri nel 2024 contro i 293.261 del 2023 (aumento del 206% a novembre 2024 rispetto all’anno precedente). Grazie all’ampliamento dell’offerta di voli e all’efficienza nei servizi, il “Tito Minniti” è riconosciuto come leader europeo per crescita di capacità (posti in vendita) con un aumento del 163% rispetto a dicembre 2023.
Lo scalo di Crotone supera i 270mila passeggeri nel 2024. I mesi finali dell’anno, in particolare novembre e dicembre, hanno registrato una crescita significativa, con un incremento del 62% rispetto al 2023.
Ma dall’analisi dei risultati di Assaeroporti per tutto il 2024, viene però anche fuori il calo dell’aeroporto di Lamezia Terme rispetto al dato complessivo annuale: 2.713.811 passeggeri nel 2024, 2.839.314 nel 2023 (-4,4%), ma anche rispetto al 2019 (2.978.110), anno storico ante Covid. Una classifica che, probabilmente, non da i frutti sperati rispetto agli sforzi finanziari che la regione Calabria e la Sacal spa stanno portando avanti. Gli sforzi finanziari sono notevoli: prima di tutto con il Contratto istituzionale di Sviluppo (CIS Volare), poi con i bandi regionali ed infine con il programmato aumento di capitale.
Si tratta di alcune centinaia di milioni di euro per cambiare il volto degli scali calabresi. Tra l’altro ancora nulla si sa sull’aumento di capitale della Sacal, con la Regione che scalpita per ottenere il massimo delle quote societarie, a discapito degli altri soci. Primo tra tutti il Comune di Lamezia Terme (maggiore socio pubblico dopo la Regione Calabria) che non ha i soldi necessari per sostenere tale aumento, per cui per il Comune di Lamezia si profila un ridimensionamento della quota azionaria in Sacal.
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