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Nino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione Calabria

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CATANZARO – Didattica a distanza fino al 15 gennaio per le scuole primarie e secondarie di primo grado e fino al 31 gennaio per gli istituti superiori. È questo il contenuto dell’ordinanza da poco firmata dal presidente facente funzione della Regione Calabria, Nino Spirlì, che ha anticipato i contenuti sulla sua pagina facebook.

«Partendo dal parere che il Cts nazionale ha comunicato al Governo a proposito dello stato pandemico in Calabria – spiega il presidente Spirlì – ho ritenuto fosse necessario prendere un provvedimento che andasse a tutela della salute dei più giovani in questa fase di contagio caotico. In questo momento, per tranquillizzare le famiglie e i ragazzi stessi, e dopo aver sentito le rappresentanze dei sindaci ed essermi confrontato con tutti gli addetti ai lavori, mi assumo la responsabilità di disporre la didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado a partire dai 6 anni fino alla maturità. Durante questo periodo non mancheremo di osservare eventuali cambi di intensità del contagio. Se dovesse diminuire, consentiremo a tutti la didattica in presenza, fermo restando che potremmo anche valutare l’opportunità di differenziare i territori a seconda del comportamento virus».

«È stata – osserva ancora Spirlì – una scelta sofferta e complessa, però a prevalere, ancora una volta, è il buonsenso calabrese. Mi auguro che le famiglie sappiano indirizzare, seguire, accompagnare i ragazzi nella didattica a distanza e che i ragazzi stessi, giustamente spronati, la portino avanti, come stanno facendo, giudiziosamente, da tanto tempo. La dad non è una vacanza prolungata, è una necessità. Non ci si può fermare nello studio, ma bisogna anche garantire la salute e l’incolumità di tutti».

«La data del 15 gennaio – ha spiegato ancora Spirlì – coincide con il termine dell’ultimo decreto governativo sulle disposizioni anticovid. Le scuole dell’infanzia, gli asili, resteranno aperte perchè più gestibili e con spazi più grandi. Sulle scuole ci sarà qualche polemica, ma non me la sento di far andare a scuola i nostri ragazzi in un momento in cui contagi sono tanti e nei paesi si registrano numeri elevatissimi. Laddove si dovessero riscontrare problemi o migliorie, andremo ad aggiustare l’ordinanza con ulteriori interventi».

Spirlì ha dato aggiornamento sulle vaccinazioni in Calabria specificando che «dal 5 per cento di ieri siamo arrivati al 20 per cento oggi, dopo aver ricevuto conferma dal commissario Longo. Stanno lavorando tutti a grande ritmo, nei tempi dovuti arriveremo a completamento. Le nostre strutture sanitarie stanno facendo tutto quello che viene richiesto puntualmente dal Governo per la campagna vaccinazione».

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