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Enrico Letta e Amalia Bruni

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«Io sono la candidata civica di una coalizione di centrosinistra», Esordisce così Amalia Bruni alla presenza del segretario nazionale del Pd Enrico Letta in visita in Calabria proprio con l’obiettivo di lanciare la candidatura della neuroscienziata alla presidenza della Regione Calabria.

«Questo messaggio che lanciamo da Lamezia – ribadisce Enrico Letta – è un messaggio nazionale, le eccellenze di un territorio di regione si mettono in gioco per una seria ricostruzione. Abbiamo solo due strade o si riesce o si fallisce e se si fallisce non ce ne sarà un’altra».

Letta ha messo in evidenza come «Amalia Bruni ha fatto lo stesso percorso di grande impegno e attenzione ai problemi ma è un percorso di impegno nazionale e internazionale portato nella professione che oggi mette in gioco per la sua terra».

Poi Letta ha aggiunto che «ieri le ho chiesto di essere con noi a Napoli per la campagna elettorale con altri candidati sindaco, il nostro impegno è totale a favore di Amalia e di questa candidatura, per le liste noi chiederemo a tutti i democratici e simpatizzanti di essere con noi e lavorare per questa svolta, si può fare campagna elettorale in tanti modi, nella lista, anche a costruire insieme ai diversi partiti della coalizione».

È stato «intrapreso un percorso di rinnovamento che non si interrompe, il partito è fatto di generazioni che si tengono per mano, c’è bisogno di tutti, e di tutte le energie, e così vorrei che fosse».

Letta ha poi ricordato di essere «in Calabria per la prima volta da segretario del Pd» ma ha aggiunto di aver «frequentato la Regione che oggi ha bisogno di una svolta unica vera che può venire da Amalia, altre sono proposte o di svolta, o di finta svolta»,

Letta ha poi garantito l’impegno a «far sì che la regione esca dalla sua straordinarietà, si superi il commissariamento come oggi, noi metteremo a punto anche nostra proposta che terrà conto dei differenti tempi, e della questione del debito, corresponsabilità tra lo Stato e la Calabria» è un «impegno che mi prendo con Amalia, per sue caratteristiche difficile trovare una persona migliore, sono qui per continuare la vicenda calabrese non come altre, e chiederei di issare la data delle elezioni».

Inoltre, il segretario Pd ha ribadito che «sarò impegnato moltissimo a fare una campagna elettorale seria e vera, considero questa campagna elettorale grazie anche a questo segno nazionale, momento in cui ci giochiamo moltissimo».

Sull’ipotesi Primarie, Letta ha sostenuto che si è trattato di una eventualità sul tavolo ma alla fine si è scelto di puntare di Amalia Bruni «è lei il centro della scena, questa partita è a un momento di svolta e lo è anche per noi, la nostra grande scommessa, sarò qui accanto a lei, e l’esempio di ieri ne è la dimostrazione».

Riconoscendo una scarsa attenzione a livello nazionale sulla Calabria, Letta ha aggiunto che «la vicenda Calabrese è una grande vicenda nazionale e di riscatto nazionale».

Pur tenendo ferma la candidatura a presidente di Amalia Bruni, poi, Letta apre a chi a Sinistra ha deciso di correre solo: «La legge regionale fa sì che o si vuole fare testimonianza, se si vuole vincere bisogna essere con noi e Amalia Bruni, coloro che non vogliono la continuità di Spirlì siamo disponibili a parlare con chiunque, attorno ad una scelta che non si discute. Oggi è il momento di parlare dei temi della Calabria, la nostra proposta su sanità, legalità, turismo, sostenibilità, sul patrimonio dei bene culturali che ne ha tanti, dei giovani e delle donne in Calabria, parleremo e la competenza di Amalia è un valore aggiunto delle generazioni più importante».

Per Letta «ridare continuità al salvinismo in Calabria è l’ultima cosa che sia giusto che avvenga. Credo che appello di Draghi sia stato molto efficace, vacciniamoci, questo è messaggio fondamentale da lanciare, l’importante accelerazione in queste ore credo sia un messaggio positivo che sta arrivando».

Rispetto alla posizione di Italia Viva e di Ernesto Magordo, dato in avvicinamento al Centrodestra, Letta precisa che «nNon so cosa farà Magorno, quindi non voglio fare un processo alle intenzioni, mi sento di fare anche a lui l’appello della svolta sostenendo Amalia Bruna. Sono per una politica in cui c’è la responsabilità oggettiva. Se arriviamo ad una candidatura di Bruni è in chiave di discontinuità».

Questione lavoro: «In tutta Italia conclude Letta – incontro disagio che aumenta e rispetto al quale è importante che si risponda con grande forza e nuove piste da battere, la nostra proposta è fare un patto sociale per una nuova politica industriale grande e piccola, per anticipare strumenti nel Pnrr che sono tanti a vantaggio che però rischiano di arrivare molto tardi rispetto al governo»,

E lancia la «proposta di convocare le parti sociali fare patto per definire modalità con cui si possa anticipare l’utilizzo delle misure del Pnrr in logica di rilancio immediata ovviamente tanti strumenti utilizzabili che fanno evitare che ci sia una fase di chiusura» rilanciando l’urgenza della «grande riforma dell’apprendistato, importante specie per la Calabria».

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