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Il centrosinistra calabrese accelera per scegliere un candidato per le regionali contro Occhiuto entro Ferragosto. Il vero ballottaggio sembra tra Tridico e Irto. Se l’europarlamentare 5 Stelle dovesse declinare, nel Movimento si fanno i nomi di Baldino, Orrico e Scutellà. Avs al tavolo porta il nome di Stasi


Il centrosinistra calabrese accelera. Tutti i piani che Pd e alleati avevano fatto poco più di una settimana fa a Lamezia – l’avvio del lavoro su una bozza programmatica e di una campagna di ascolto di movimenti, partiti e associazioni, con l’impegno a rivedersi a fine mese – sono saltati dopo l’annuncio delle dimissioni del presidente Occhiuto. E anche il mantra ‘prima il programma, poi il candidato’ è da ribaltare. L’obiettivo – o almeno l’auspicio, per alcuni – è di convergere sul nome di chi sfiderà Roberto Occhiuto in autunno entro Ferragosto. Non sarà semplice. La storia recente dice che il centrosinistra tende a trasformare in psicodramma la scelta dei candidati, ma non tutte le storie sono destinate a ripetersi.

REGIONALI, TOTOCANDIDATI: PER IL CENTROSINISTRA TRIDICO, IRTO E GLI ALTRI

Partiamo quindi dal totocandidati. Il ballottaggio reale, a dirla tutta, a questo punto sembra ristretto a due nomi. Pasquale Tridico, per il Movimento 5 Stelle, e Nicola Irto, per il Pd. Europarlamentare il primo, senatore e segretario regionale il secondo, sono considerati da più parti i profili adatti per questa sfida in quanto nomi e volti riconoscibili sul territorio. Altre candidature – dicono ambienti del centrosinistra – andrebbero costruite con un po’ più di tempo. Tempo che ormai non c’è più. D’altra parte però Tridico ha detto più volte di non essere interessato a candidarsi e Irto pure farebbe ancora resistenza.

Tolti dal tavolo i loro nomi, nel totocandidature troviamo la deputata Vittoria Baldino, che sarebbe sponsorizzata dallo stesso Tridico. A quel punto, però, potrebbe essere avanzata anche l’ipotesi Anna Laura Orrico, che del Movimento è coordinatrice regionale. Nelle scorse ore Orrico ha parlato delle dimissioni di Occhiuto come «dell’ennesimo colpo di teatro dettato dalla sua spregiudicatezza». «Niente pudore – ha proseguito – nessuna assunzione di responsabilità: ora, come un monarca, rivendica l’ennesima poltrona spettante per diritto. Ecco a voi l’autodenuncia di Occhiuto, o meglio, il suo manifesto programmatico: la sopravvivenza politica. Sappia che ci sono, invece, donne e uomini pronti a costruire un’alternativa mettendo al primo posto il bene comune». Per l’M5s, però, si fa anche il nome di Elisa Scutellà, l’ex deputata che ha dovuto lasciare il seggio all’azzurro Andrea Gentile al termine di una lunga battaglia che ha visto tutto il movimento in campo.

In casa Pd, chi già da tempo scalda i motori è il sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà. E sempre parlando di sindaci da mesi si stanno cucendo addosso il profilo dell’anti Occhiuto i primi cittadini di Cosenza e Corigliano Rossano, il socialista Franz Caruso e Flavio Stasi. Quest’ultimo è il candidato che Avs porta al tavolo del centrosinistra.

LE RICHIESTE DEI TERRITORI

Che si converga o meno, comunque, sulla candidatura di un sindaco, dai dem cosentini arriva l’invito a non trascurare la loro voce. «Non possiamo fare a meno della voce dei sindaci – dice il neosegretario provinciale dem Matteo Lettieri –. Sono loro che ogni giorno affrontano i problemi reali delle comunità: la carenza di servizi sanitari, l’isolamento infrastrutturale, lo spopolamento delle aree interne. Spesso sono stati lasciati soli dalla Regione e hanno dovuto sopperire alle sue mancanze. Oggi devono essere protagonisti nella costruzione di una nuova proposta di governo». Altro monito arriva da Sinistra Italiana.

«Sarà compito del centro-sinistra calabrese trovare un programma e un candidato all’altezza della situazione, sapendo che i calabresi non accetteranno giochi di palazzo, beghe interne e figure ambigue rispetto agli sfaceli che abbiamo elencato. Serve una scossa – dice Iolanda Magliari, segretaria provinciale federazione Sinistra Italiana – Serve un’alternativa credibile che guardi ai territori e alle aree interne». La coalizione su questi temi avrà modo di confrontarsi presto. Già in settimana è previsto un nuovo tavolo, stavolta non limitato solo a Pd, M5s e Avs, ma allargato a tutti i partiti e ai movimenti del fronte progressista.

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