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Stabilita la data delle elezioni amministrative, in Calabria al voto 19 Comuni il 25 e 26 maggio. Ballottaggi e referendum l’8 e 9 giugno


Le elezioni amministrative saranno domenica 25 e lunedì 26 maggio. È arrivato oggi, giovedì 13 marzo 2025, il via libera da parte del Consiglio dei ministri. Il primo giorno le urne saranno aperte dalle ore 7 alle ore 23; mentre quello successivo dalle 7 alle 15. Election day previsto per l’8 e il 9 giugno con l’eventuale turno di ballottaggio e la votazione sui referendum. In tutta Italia si voterà in 9 capoluoghi di provincia, due sono di regione come Genova e Aosta. Complessivamente urne aperte in 461 Comuni su 7.896 totali.

Amministrative Calabria 2025: i comuni al voto

In Calabria sono diciannove i comuni, su 404 totali, chiamati al voto. Quattro superano i 15mila abitanti e sono: Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro; Rende e Cassano allo Jonio in provincia di Cosenza e Isola Capo Rizzuto in provincia di Crotone. Al voto pure: Marina di Gioiosa Jonica (Rc); Melito Porto Salvo (Rc); San Lorenzo (Rc); San Luca (Rc); Scilla (Rc); Jacurso (Cz); Maida (Cz); Petronà (Cz); Cropani (Cz); Casabona (Kr); Melissa (Kr); Spadola (VV)Cetraro (Cs); Paola (Cs); Scalea (Cs).
Nel quadro calabrese particolare importanza per il numero di abitanti e la geografia politica del voto assumono le consultazioni elettorali nelle due città di Lamezia Terme e Rende.

Amministrative Calabria 2025: Lamezia e Rende le città più grandi alle urne

A Lamezia Terme il centrosinistra ha trovato la quadratura del cerchio sul nome di Doris Lo Moro, ex magistrato e già parlamentare della Repubblica. Sul fronte del centrodestra ormai tramontata da tempo l’ipotesi Mascaro; il sindaco uscente non sarà della partita. Nei giorni scorsi erano circolati con insistenza i nomi dell’imprenditore Emanuele Ionà e dell’avvocato Mario Murone. Al momento però è tutto ancora in itinere. Intanto Giampaolo Bevilacqua ha annunciato la sua discesa in campo con due liste civiche di area centrodestra. L’Udc ha, invece, proposto la candidatura di Giancarlo Nicotera (attuale presidente del consiglio comunale e in forze al Nuovo Cdu).

Le manovre di centrosinistra e centrodestra

A Rende la candidatura di Sandro Principe sembra essere caldeggiata da molti e nei prossimi giorni scioglierà le riserve. L’onda lunga della vittoria del no al referendum sulla città unica che ha visto come capofila proprio l’ex sottosegretario e storico socialista in prima fila, avrà sicuramente un peso importante sulla scelta del candidato a sindaco almeno di una parte sostanziosa del centrosinistra. Resta da capire cosa farà il Partito democratico che, invece, aveva sposato la linea del sì alla città unica che alla fine non ha prevalso. L’ex assessore comunale Pierpaolo Iantorno nelle scorse settimane ha dato la sua disponibilità a scendere in campo e sarebbe supportato da diversi esponenti politici del territorio.
Il centrodestra sta cercando di chiudere il cerchio su una candidatura in grado di mettere d’accordo un po’ tutti. Al momento, però, al di là dei vari e inevitabili rumors, si registrano solo incontri, discussioni. Nessuna fumata bianca. Ma i tempi stringono e le liste dovranno essere presentate un mese prima del 25 maggio, primo giorno di voto. Tra i nomi spuntati nelle settimane scorse c’era pure quello dell’attuale rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone che, però, ha dichiarato espressamente di non voler scendere in campo con nessuno dei due schieramenti.
(ha collaborato Pasqualino Rettura)

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