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I sindaci calabresi con Conte e Speranza

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ROMA – «Potete confermare alle vostra comunità che, da parte del governo, c’è massima attenzione verso tutti i cittadini calabresi». Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte nel corso dell’incontro a palazzo Chigi con i sindaci calabresi. Per quanto invece riguarda il commissariamento della Sanità, «non ci sfugge che una gestione commissariale, che deve essere straordinaria, si trascina da dieci anni rischiando di essere ordinaria. Dobbiamo lavorare per dare alla gestione commissariale una prospettiva temporale ben delimitata – ha detto ancora il premier ai sindaci – ed avvertiamo forte la responsabilità di individuare un profilo adatto per il commissario alla sanità calabrese». Questione di qualche giorno ancora, insomma.

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«Abbiamo chiesto che il commissariamento abbia durata breve, un dialogo continuo e costante all’interno di una piattaforma, di una commissione permanente e un sostegno economico per uscire dal debito. Su questo abbiamo avuto un’apertura da parte del Governo, già dal decreto Calabria» ha detto il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà.

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«Si prenderanno qualche giorno in più per la scelta del commissario alla sanità in Calabria perché hanno capito che c’è grande necessità. Hanno capito l’errore che è stato fatto e vogliono scegliere un personaggio che risolva il problema della sanità» ha detto il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, per il quale già nel decreto Calabria si potrebbe prevedere la durata massima, del nuovo commissario, di 12 mesi e non 24 e che ci sarebbe allo studio anche la possibilità dell’azzeramento del debito sulla sanità.

“Abbiamo sottoposto al premier Conte e al Ministro Speranza una serie di questioni ineludibili, a cominciare dalla necessità di mettere la parola fine al commissariamento della sanità in Calabria che dura da troppo tempo. Undici anni sono veramente tanti e non hanno portato nulla di buono”. Così il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto. “Sul punto – ha aggiunto Occhiuto – siamo stati rassicurati e, anche se l’emergenza in corso non potrà che essere gestita da un commissario, Conte e Speranza hanno assunto, in prospettiva, l’impegno di considerare l’esperienza commissariale assolutamente a termine. Anche rispetto alla necessità di ripianare il debito ingente accumulato durante la lunga fase del commissariamento della sanità calabrese, il governo ha assunto degli impegni che ci rassicurano”.

Poi Occhiuto ha proseguito: “Un’altra richiesta che abbiamo avanzato con forza è stata quella di pervenire prima possibile ad una ripartizione più equa delle risorse finanziarie destinate alle varie regioni e di rivedere i criteri sui quali si fonda l’attuale ripartizione che genera una discriminazione a tutto svantaggio della Calabria. La spesa sostenuta dal governo per la sanità in Calabria è storicamente la più bassa di tutto il Paese. E questa iniqua ripartizione di risorse, risorse che non riescono a garantire i livelli essenziali di assistenza, non fa altro che aggravare un quadro già abbondantemente compromesso da altri fattori, rispetto ai quali la Calabria è assolutamente carente: personale sanitario insufficiente, ospedali chiusi, indebitamento fuori controllo”.

Infine il sindaco ha evidenziato: “Abbiamo offerto la nostra disponibilità come Sindaci a fornire supporto a chi si occupa di sanità sui territori per interagire, anche in questa delicatissima fase emergenziale, con una interlocuzione più diretta che ci metta anche al riparo da azioni che possono essere recepite come invasioni di campo”.

Occhiuto si è poi soffermato a lungo sulla situazione in cui versa l’Ospedale di Cosenza e sulla gestione della sanità sul territorio ed ha vivamente ringraziato il Presidente del Consiglio dei Ministri per la celerità con la quale il Dipartimento della Protezione civile nazionale ha risposto alla richiesta avanzata dal primo cittadino di Cosenza per l’allestimento dell’Ospedale da campo a supporto dell’Ospedale dell’Annunziata. Un ringraziamento speciale Occhiuto lo ha rivolto anche all’esercito e in particolare al Generale Antonio Battistini, Capo della Sanità militare, per aver dato seguito in tempi brevissimi alla richiesta indirizzata alla Protezione civile nazionale.

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