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Una sponsorizzazione delle ditte di Delfino alla Viola

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GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA) – Sarebbe stata un “pegno” da pagare per ottenere l’avvicinamento alla famiglia Piromalli la sponsorizzazione che Rocco Delfino avrebbe effettuato nei confronti della società cestistica Viola di Reggio Calabria. A raccontare la particolare vicenda è il pentito Antonio Russo.

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Secondo quanto affermato in un interrogatorio dal collaboratore di giustizia «Rocco Delfino, era in balia delle onde perché dice che era andato a chiedere aiuto per passare dalla parte dei Piromalli e questi non l’avevano voluto perché diciamo dei vecchi … che gestivano i Molè che volevano passare da quest’altro lato cioè dal lato dei Piromalli loro non volevano nessuno e non hanno preso nessuno».

Il riferimento di Russo è al periodo in cui non correva certo buon sangue tra le due maggiori cosche operanti a Gioia Tauro, dopo l’omicidio di Rocco Molé, fatto che ssconvolse gli equilibri tra clan nella città del porto.

Stando al racconto fatto da Russo, fu l’avvocato Gioacchino Piromalli, ritenuto un esponente di spicco del clan, a chiedere a Delfino di sponsorizzare la squadra di basket reggina (che secondo gli inquirenti in passato sarebbe stata sotto l’influenza del clan di Gioia Tauro) quale “pegno” per ingraziarsi i favori della cosca.

«Di quanto dichiarato da Russo in merito ad una sponsorizzazione della squadra di basket “Viola” ad opera di Rocco Delfino – scrivono gli inquirenti – vi sono utili riscontri. Da quanto emerge dalle fotografie reperite da fonti aperte, tra le ditte sponsorizzate presso il palazzetto “PalaCalafiore” figurava la società “Ecoservizi s.r.1.” di Delfino”. In altre foto ancora, si legge nelle carte dell’operazione, si distinguono i nomi delle ditte “Ecoservizi s.r.1.” ed ““Ecotrasporti s.r.1, entrambe della famiglia Delfino».

Una sponsorizzazione che, stando a documenti contabili della società sportiva risalenti al 2017, sarebbe consistita in un importo totale di poco superiore a 74mila euro.

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