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I carabinieri hanno arrestato Ernesto Fazzalari, il secondo dei ricercati per pericolosità e importanza in Italia dopo Matteo Messina Denaro

REGGIO CALABRIA – I Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato nelle prime ore di oggi il latitante Ernesto Fazzalari, il secondo dei ricercati per pericolosità e importanza in Italia dopo Matteo Messina Denaro.

L’operazione è avvenuta a Molochio, nella frazione Monte Trepitò.

I carabinieri del Reparto operativo, del Gruppo Intervento Speciale e dello Squadrone Cacciatori Calabria hanno scovato il latitante in un complesso di caseggiati in zona aspromontana. Fazzalari risultava irreperibile dal 1996 e deve scontare una condanna all’ergastolo per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, porto e detenzione illegale di armi ed altro. Viene ritenuto elemento di vertice dell’articolazione territoriale della ‘ndrangheta operante prevalentemente in Taurianova, Amato e San Martino di Taurianova e con ramificazioni in tutta la provincia e in altre in ambito nazionale.

Sorpreso nel cuore della notte, il latitante non ha opposto resistenza e, subito dopo l’irruzione degli operatori del Gis, ha fornito le proprie generalità lasciandosi ammanettare. Nel corso della perquisizione è stata rinvenuta una pistola con il relativo munizionamento e altro materiale ritenuto di interesse e suscettibile di ulteriori approfondimenti investigativi.

All’interno dell’abitazione, al momento dell’irruzione, era presente anche una donna di 41 anni, che è stata arrestata per i reati di procurata inosservanza di pena, concorso in detenzione di arma comune da sparo e ricettazione. 

RENZI. «Preso nella notte dai carabinieri il boss della ‘ndrangheta Fazzalari. Grazie a giudici e forze dell’ordine. Viva l’Italia!#buonadomenica». Lo annuncia con un messaggio su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi. «Continuiamo a combattere la criminalità ovunque, palmo a palmo, casolare per casolare», ha poi scritto su Facebook. «Una bellissima domenica! Questa notte – racconta il premier – i Carabinieri hanno arrestato in Aspromonte Ernesto Fazzalari, ricercato da vent’anni, considerato il secondo latitante più pericoloso d’Europa e il più feroce capo della ndrangheta. Un’operazione molto difficile resa possibile dalla professionalità e della dedizione delle forze dell’ordine e dei magistrati». 

«Sono orgoglioso – afferma Renzi – delle donne e degli uomini che servono lo Stato e a nome di tutti gli italiani ho chiamato il Comandante Del Sette e il Procuratore Capo di Reggio Calabria Cafiero de Raho per esprimere loro la nostra gratitudine più affettuosa. Grazie davvero dal profondo del cuore! Viva l’Italia!». 

ALFANO. «Oggi la Squadra Stato ha messo a segno uno dei suoi gol più belli. I nostri Carabinieri hanno individuato in un casale e tratto in arresto questa notte, a Molochio, in provincia di Reggio Calabria, Ernesto Fazzalari, inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità e ricercato dal ’96 per duplice omicidio, associazione di stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, rapina». Lo ha detto il ministro dell’interno Angelino Alfano, che si è congratulato con il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette. «Fazzalari, trovato con la sua compagna 41/enne – ha aggiunto il ministro – è uno dei più importanti latitanti, personaggio di spicco della criminalità e a capo della omonima ‘ndrina che opera nel territorio di Taurianova. La fuga dei criminali ha sempre un termine. Alla giustizia non si sfugge. Sono queste le vittorie che ci confortano e ci sostengono nel cammino difficile, ma possibile, contro il crimine organizzato e sono il premio per un lavoro incessante delle Forze dell’Ordine e dei magistrati, portato avanti con pazienza, determinazione e alta professionalità».

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