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Il procuratore Federico Cafiero De Raho

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REGGIO CALABRIA – Cinque operazioni che hanno portato alla luce, secondo gli inquirenti, un intero sistema di gestione del mondo del malaffare con contatti e connivenze all’interno della politica, cinque inchieste legate tra loro in diversi modi e che ora vengono riunite dalla Direzione distrettuale antimafia che, in questo modo, cerca di giungere a una fase processuale unitaria per quanto possibile. Poche ore prima della fine del 2016 giunge la notifica da parte della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria di un avviso di conclusione delle indagini preliminari a 72 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, voto di scambio, violazione della legge Anselmi, corruzione, estorsione, truffa, falso ideologico e rivelazione di segreti d’ufficio.

(LEGGI L’ARTICOLO CHE TRATTEGGIA IL QUADRO
D’INSIEME DELLE INCHIESTE SULLA POLITICA
)

Tra le persone cui è stato notificato l’atto c’é il senatore Stefano Caridi (SCOPRI CHI È CARIDI), costituitosi nell’agosto scorso nel carcere di Rebibbia dopo che Palazzo Madama aveva concesso l’autorizzazione al suo arresto chiesto dalla Dda reggina (LEGGI IL RACCONTO DEL VOTO E LA DECISIONE DI CARIDI CHE SI COSTITUISCE A REBIBBIA). Insieme a Caridi sono coinvolti nell’inchiesta l’avvocato Giorgio De Stefano, l’ex parlamentare Paolo Romeo, l’ex sottosegretario della Regione Calabria Alberto Sarra ed ex dirigente della stessa Regione Calabria Francesco Chirico, nei confronti dei quali s’ipotizza l’accusa di avere fatto parte di una componente «riservata» della ‘ndrangheta reggina. Il presidente della Provincia di Reggio Giuseppe Raffa è accusato di corruzione.

Come detto il procedimento unico si compone di cinque distinte inchieste:

  1. “Mammasantissima” (LEGGI I DETTAGLI DELL’INCHIESTA “MAMMASANTISSIMA),
  2. “Sistema Reggio” (LEGGI I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE SISTEMA REGGIO),
  3. “Fata Morgana” (LEGGI I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE FATA MORGANA),
  4. “Reghion” (LEGGI I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE REGHION)
  5. “Alchemia” (LEGGI I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE ALCHEMIA)

Tra i 72 indagati c’è, accusato di associazione segreta, anche Giuseppe Strangio parroco del santuario di Polsi. Secondo l’accusa, Strangio «mediava nelle relazioni tra esponenti delle forze dell’ordine, della sicurezza pubblica ed esponenti di rango della ‘ndrangheta».

SCOPRI IL FASCICOLO IN AGGIORNAMENTO DINAMICO
CON TUTTE LE NOTIZIE SULL’OPERAZIONE GOTHA

Nell’inchiesta, che riunendo tutte le altre è stata ribattezzata Operazione Gotha, sono coinvolti anche due dipendenti del Tribunale di Reggio Calabria, Maria Antonietta Febbe e Andrea Santo Tortora, accusati di falso e truffa per aver aiutato un aspirante avvocato a superare l’esame di ammissione alla professione. L’avviso è firmato dal Procuratore della Repubblica, Federico Cafiero De Raho, dall’aggiunto Gaetano Paci e dai sostituti Roberto Di Palma, Giulia Pantano, Giuseppe Lombardo, Stefano Musolino e Walter Ignazitto. 

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