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L'ospedale di Locri

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LOCRI (REGGIO CALABRIA) – Gli ascensori non funzionano, niente intervento. Detta così potrebbe sembrare una boutade. Neppure una barzelletta, ma l’amara constatazione della sanità pubblica all’ospedale di locri, al lume di quanto avvenuto alle 12,20 di oggi.

Reparto gastroenterologia. Come da protocollo, tutto è pronto per una delicatissima gastroscopia. Sono arrivati anche gli anestesisti, ma non arriva il paziente dal reparto ove è ricoverato. Si tratta di un paziente in gravi condizioni. Scattano i meccanismi per ovviare all’impedimento, inutilmente!

Il paziente non può essere trasportato. Inutili le insistenze di medici e personale infermieristico, il reparto di gastroenterologia situato al secondo piano è raggiungibile solo dalle scale, bisogna attendere l’intervento degli addetti alla manutenzione che dovranno pervenire da Reggio Calabria. Non sarebbe il primo episodio.

Allo sconforto dei medici anche quello del sindaco di Locri in visita a conoscenti: «Non so cosa dire, cosa pensare – esclama Giovanni Calabrese – sono amareggiato, deluso. Anzi, rassegnato».

Reparti difficilmente raggiungibili, quindi, a maggior ragione la cardiologia situata al quinto piano. Inevitabili i trasferimenti dei pazienti in emergenza presso altre strutture ospedaliere con inevitabili conseguenze per la salute degli stessi e disagi per i familiari e congiunti. 

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