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Fiorella Mannoia con Luigi de Magistris e Mimmo Lucano a Riace

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SE la politica si divide (LEGGI) dopo la sentenza di condanna nei confronti di Mimmo Lucano (LEGGI), nel mondo dello spettacolo sono molte le reazioni a sostegno dell’ex sindaco di Riace.

Prima fra tutte quella di Fiorella Mannoia che ha sempre apprezzato il “modello Riace” e l’impegno di Lucano. La nota cantante in un post ha spiegato: «Mimmo Lucano è una brava persona, un uomo che crede in ideali ormai estinti, che ha realizzato il sogno, ha reso possibile credere che un mondo migliore è possibile, lo ha fatto in un piccolo paese abbandonato nell’entroterra di Calabria, una terra dimenticata, umiliata da anni da una classe politica inetta e corrotta».

Quelle di Fiorella Mannoia sono parole di grande sostegno, ricordando la prima volta che conobbe Lucano a casa di Gianni Minà: «Quando ho guardato negli occhi quest’uomo, prima ancora che parlasse, avevo percepito che avevo di fronte un uomo per bene».

L’immagine che la cantante ricostruisce di Lucano è quella di «un moderno don Chisciotte che ha continuato a battagliare contro i mulini a vento, senza tornaconto, senza interessi personali», perché Mannoia ha sottolineato che «Mimmo Lucano non ha patrimoni, non possiede niente, non poteva permettersi neanche un avvocato, non ha niente altro che l’affetto e la stima di tante persone che gli vogliono bene. Ma proprio per questo – ha aggiunto la cantante – andava punito, ha avuto il doppio della pena che era stata chiesta dal pm. Perché quel modello era pericoloso, era un cattivo esempio per chi vuole che “tutto cambi, perché nulla cambi”».

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