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Michele Albanese

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Per il nostro Michele Albanese è il giorno dell’ultimo saluto. I funerali alle 11, oggi, martedì 17 febbraio, nella chiesa di San Michele Arcangelo a Cinquefrondi


CINQUEFRONDI – È la chiesa che gli stava più a cuore, situata al centro della sua amata Cinquefrondi, intitolata all’arcangelo da cui ha preso il nome, difensore della fede come lui lo era della legalità e dell’onestà. Stamane – martedì 17 febbraio 2026 – alle ore 11, la chiesa matrice di San Michele Arcangelo raccoglierà familiari, colleghi e amici per dare l’ultimo saluto, l’ultimo abbraccio, al nostro Michele Albanese. E mentre chi gli voleva bene, chi apprezzava la sua umanità, la sua caparbietà, la sua ostinatezza nel credere in determinati valori, attende di partecipare alla messa celebrata dal vescovo della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, Giuseppe Alberti, continuano a susseguirsi gli attestati di stima e le note di cordoglio per la sua prematura scomparsa.

I FUNERALI DI MICHELE ALBANESE A CINQUEFRONDI


«Con Michele Albanese perdiamo non solo un cronista di razza, ma un presidio di libertà e legalità per l’intero territorio regionale», dichiara in una nota il segretario generale della Cisl Calabria, Giuseppe Lavia. Che aggiunge: «Michele ha saputo raccontare le piaghe della nostra terra con un rigore e una schiena dritta che lo hanno reso un esempio per tutti noi. La sua scelta di non voltarsi dall’altra parte, pagata con una vita sotto scorta dal 2014, resta un’eredità morale pesantissima e un monito per chiunque operi nelle istituzioni e nel sociale».

I CONTINUI ATTESTATI DI STIMA

Parole a cui fanno eco quelle di Sandro Biondo, segretario confederale della Uil Calabria: «Nel suo lavoro ha saputo interpretare il giornalismo come servizio, raccontando con serietà e passione le trasformazioni del territorio e le opportunità di crescita del suo territorio di appartenenza: la Piana di Gioia Tauro, a partire dal ruolo del porto di Porto di Gioia Tauro, da lui seguito con attenzione e competenza come leva strategica per lo sviluppo e l’occupazione».

DALLA UILM CALABRIA

Per Antonio Laurendi, segretario generale Uilm Calabria, Michele Albanese «ha sempre dimostrato grande attenzione verso il mondo del lavoro, dando voce alle istanze dei lavoratori e contribuendo a mantenere alta l’attenzione sulle condizioni sociali ed economiche della nostra terra. Il suo giornalismo è stato anche un presidio di legalità, portato avanti con determinazione nella sua battaglia contro la ‘Ndrangheta». Per la segreteria del sindacato Orsa Mari e Porti, Michele Albanese «oltre che professionista serio si è mostrato uomo i cui valori, onestà e legalità in primis devono rappresentare il lascito alle nuove generazioni».

MICHELE ALBANESE, IL RICORDO DI FALCOMATÀ


Per il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Falcomatà, «la Calabria perde oggi una delle sue menti più lucide, un simbolo autentico di resistenza civile e libertà. Michele ha incarnato l’essenza più nobile del giornalismo quella che non piega la testa, che scava a fondo e che illumina le zone d’ombra, anche a costo di enormi sacrifici personali. Non dimenticheremo il suo coraggio nel raccontare le dinamiche della ‘ndrangheta la sua dedizione al lavoro e la sua capacità di essere un punto di riferimento per tanti giovani cronisti». Il segretario regionale di Azione, Francesco De Nisi, ricorda «il coraggio silenzioso e quotidiano» di Albanese, «la determinazione nel raccontare i fatti senza sconti, senza ambiguità, senza timori reverenziali».

LE PAROLE DI CARMLEO VERSACE

Per il sindaco ff della Città metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, «la Calabria perde una voce libera, coraggiosa e determinata», mentre per il segretario provinciale del Pd di Reggio Calabria, Giuseppe Panetta, «Michele Albanese ha onorato il mestiere di giornalista fino all’ultimo giorno, dimostrando che informare significa assumersi un compito civile, spesso scomodo, ma essenziale per la democrazia».

ANTICO: «IL SUO ESEMPIO È STATO UN MONITO»

A ricordare il nostro Michele è anche il sindaco di Cittanova, Domenico Antico: «Il suo esempio è stato monito e orizzonte per chi ha operato per una Calabria migliore. Un indirizzo straordinario e impegnativo che merita di trovare cittadinanza nel futuro».

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