L’inaugurazione del Pronto soccorso e del blocco operatorio di Locri
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Ospedale di Locri, taglio del nastro per il nuovo Pronto Soccorso. Ripensato il sistema di accesso e di gestione. Consegnato anche il nuovo blocco operatorio all’avanguardia
LOCRI – Un nuovo Pronto soccorso all’ospedale di Locri, per garantire efficienza e servizi “veri” ai cittadini. Questo è quando si auspica e quanto fa intende la direzione generale dell’Asp di Reggio, nella cui responsabile, Lucia Di Furia, si registra la consapevolezza che questa riqualificazione dovesse essere fatta e che «altro si dovrebbe fare».
Si prende atto, comunque, del buon traguardo intanto ottenuto, certificato dalla cronaca della giornata che racconta di una struttura di immediato intervento effettivamente nuova e più ariosa e di un nuovo blocco operatorio all’avanguardia, con tanto tanto di terapia intensiva post operatoria, per monitorare il decorso successivo alla fase chirurgica.
APERTO IL NUOVO PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE DI LOCRI
Da ieri, venerdì 8 maggio 2026, e speriamo sia solo l’inizio di una svolta per la sanità del comprensorio dell’Alto Jonio reggino, a contrada Verga si respira entusiasmo. Ne sono una conferma i volti gratificati dei responsabili delle due aree rispettivamente la dottoressa Palma Romeo e il dottor Luigi Brugnano.
Alla giornata importante erano presenti la già citata direttrice generale Di Furia, gli assessori regionali Eulalia Micheli e Giovanni Calabrese, il vice sindaco di Locri Alfredo Cappuccio e l’assessore Ornella Monteleone, tanti medici e operatori sanitari. Con loro il presidente di Federsanità Anci Calabria, Giuseppe Varacalli. Il vescovo di Locri, Monsignor Francesco Oliva, che ha benedetto le rinnovate strutture, ha sottolineato con parole dirette l’importanza della giornata e, tra le righe, richiamato ad una sempre maggiore responsabilità tutti, nel segno di una condivisione e tutela di diritti fondamentali.
IL PRONTO SOCCORSO NEL DETTAGLIO
Il Nuovo Pronto Soccorso è stato riorganizzato per ottimizzare i flussi sanitari, che in effetti erano diventati una specie di martirio quotidiano. Si punta, con decisione, sulla separazione degli accessi tra pazienti barellati e deambulanti. Un doppio obiettivo in questa ultima indicazione: garantire privacy e, soprattutto, ordine, sin dall’arrivo in struttura.
Funzione fondamentale sarà quella del triage, che sarà snodo fondamentale per la valutazione immediata delle condizioni cliniche di chi arriva. L’area, che sarà protetta da sistemi di sicurezza automatizzati, ha da ieri spazi suddivisi in base all’intensità di cura, con sale dedicate ai codici rossi e arancioni, che sono state dotate delle più avanzate apparecchiature di monitoraggio e diagnostica rapida.
Sono state attivate altre aree specifiche per i codici minori e una sala multiuso per attività polivalenti come il codice Rosa. L’offerta assistenziale si completa con la nuova area di osservazione breve intensiva (Obi) con quattro posti letto. Servirà per gestire i casi di moderata complessità.
OSPEDALE DI LOCRI, IL BLOCCO OPERATORIO
Ulteriori indicazioni, in conclusione, sul nuovo blocco operatorio: la sala è multidisciplinare, classificata Iso 7, con sistemi di ventilazione per minimizzare il rischio di infezioni. L’impianto elettrico consentirà continuità di energia, senza pericoli di interruzione. Sarà possibile documentare gli interventi in corso, grazie a lampade scialitiche con telecamere integrate. Il tavolo operatorio è compatibile con diverse specialità chirurgiche dall’ortopedia all’urologia.
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