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Il Comune di Siderno

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SIDERNO (REGGIO CALABRIA) – Ha mancato di poco la vittoria al primo giro. Maria Teresa Fragomeni, candidata sindaco di Siderno in quota Partito democratico e con una seconda lista civica a sostegno non è riuscita a superare il quorum del cinquanta per cento più uno dei votanti per assicurarsi la vittoria al primo turno e adesso dovrà andare al ballottaggio con Domenico Barranca arrivato secondo, nettamente staccato, dalla concorrente piddina.

La sfida a due è prevista per il prossimo diciassette ottobre quando i cittadini di Siderno dovranno scrivere nell’urna il nome dell’ex assessore al bilancio della Giunta Oliverio oppure quello dell’ex vice sindaco di Siderno delle due consigliature governate dal centrodestra dal 2001 al 2010.

La Fragomeni ha preso un buon numero di consensi ma per vincere, senza ballottaggio, avrebbe dovuto prendere almeno 4850 voti. Ci è andata vicino e non ci è riuscita per la buona performance di Stefano Archinà, arrivato terzo e con una sola lista (“Siderno 2030”) il quale ha confezionato poco meno di 2000 voti quando era dato appena sopra i mille.

Evidentemente a votare per Stefano Archinà, un passato da arbitro, da presidente regionale degli arbitri e un presente da componente del direttivo nazionale delle “GIacchette nere” sono stati elettori della coalizione di centrosinistra e sono, guarda caso i voti mancanti alla Fragomeni che ha preso meno delle sue due liste.

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Maria Teresa Fragomeni

Certo è però che anche Domenico Barranca avrebbe dovuto prendere molti voti in più dei circa duemila e trecento di area centrodestra dato che per le elezioni regionali la coalizione cittadina a sostegno del presidente Roberto Occhiuto ha fatto il pieno con poco meno di seimila voti.

Certo è che si andrà alla sfida a due con Maria Teresa Fragomeni favorita, almeno stando alle urne di ieri (il Partito democratico alle elezioni regionali ha preso appena 733 ma alle comunali ha superato quota duemila) e Domenico Barranca che dovrà rincorrere e tentare di stringere alleanze per trovare i voti mancanti per avere la carica di primo cittadino.

Lo stesso Domenico Barranca non le ha mandate a dire ed ha parlato dello “zampino” di alcuni leader del centrodestra sidernese che non lo avrebbero votato preferendo candidati dell’altra area politica.

Domenico Barranca

Nettamente fuori dai giochi gli altri concorrenti al ruolo di primo cittadino (Antonio Cutugno con due liste a suo sostegno ha ottenuto 472 preferenze pari al 5,04 per cento e Antonio Sgambelluri dei Comunisti della città ha raggiunto 280 voti con una percentuale del 2,99) che hanno preso pochi voti.

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