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Maria Grazia Richichi

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VILLA SAN GIOVANNI (REGGIO CALABRIA) – La riflessione annunciata nei giorni scorsi dalla sindaca facente funzioni Maria Grazia Richichi è culminata con le dimissioni dalla carica, protocollate ieri durante un’apertura “straordinaria” del palazzo municipale. A Villa San Giovanni si è così aperta l’ennesima crisi politico-amministrativa, chiaramente figlia di un progetto fragile e disgregato sin dall’inizio. Adesso al Comune arriverà un commissario con i poteri della giunta, fino all’eventuale rientro del sindaco Siclari (attualmente ancora sospeso perché sottoposto a divieto di dimora a Villa nell’ambito dell’inchiesta “Cenide”) o fino alle prossime elezioni comunali di primavera. Ma non sono da escludere ulteriori colpi di scena, ad esempio dimissioni di massa.

Dopo anni di resilienza contrassegnati da sospensioni, ricorsi, commissariamento della giunta, due commissioni d’accesso, divisioni politiche e dimissioni in maggioranza, problemi di bilancio, inchieste giudiziarie, ufficio tecnico smantellato, pandemia, Richichi ha deciso di non reggere più il gioco ai siclariani e ha detto basta. Lei che per buona parte della consiliatura ha sostituito tra mille difficoltà il sindaco eletto Giovanni Siclari (FI), è crollata davanti al deludente risultato personale nella tornata elettorale del 3 e del 4 ottobre scorsi.

Quei miseri 265 voti nella sua Villa non le sono andati giù, e se l’è presa in primis con la sua maggioranza: «È emersa senza dubbio la fragilità di una squadra che si è mostrata poco coesa. Fragilità caratterizzata da una dispersione dei voti, dovuta da un lato alla candidatura di un assessore della mia giunta e dall’altro dallo schieramento, da parte dell’esecutivo e di alcuni consiglieri, verso uno e più candidati della coalizione di centrodestra. Il rammarico è comunque vedere che si tende a dare maggiore consenso a candidati provenienti da altri comuni, scegliendo di non supportare fino in fondo chi si è speso per la città e per l’intera area dello Stretto da dieci anni».

È comunque molto probabile che abbiano inciso sull’insuccesso pure il suo ingresso nella Lega e il giudizio del popolo sull’operato dell’amministrazione di centrodestra, tant’è che anche l’assessore Massimo Morgante è stato bocciato dagli elettori villesi. Il mancato appoggio elettorale da parte della sua maggioranza è stato sicuramente il motivo scatenante delle dimissioni di Maria Grazia Richichi, ma non il solo. Anche l’ombra del dissesto finanziario, infatti, potrebbe aver inciso sulla scelta.

Una responsabilità non da poco continuare a capitanare una squadra che non è nemmeno riuscita ad approvare i bilanci comunali determinando la nomina di un commissario ad acta. Tutte ipotesi, in attesa delle motivazioni ufficiali illustrate dalla sindaca nella lettera di dimissioni. 

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