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Natascha Lucenti, Vito Teti, Dario Brunori Savino Zaba nella Glass Room

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In più di 350 hanno preso parte all’incontro tra Vito Teti e Brunori Sas al Salone del Libro di Torino


Hanno risuonato le note di 4 brani di Dario Brunori ieri al Salone del libro di Torino nella seconda intensa giornata della più importante fiera dell’editoria italiana. Il cantautore cosentino è stato protagonista dell’incontro “Parole e culture della restanza. Tra visione e possibile, abitando la Calabria” con Vito Teti e Tommaso Labate sul tema della restanza, curato dalla Calabria Film Commission in collaborazione con la Regione Calabria. Una conversazione tra musica, antropologia e giornalismo seguita da oltre 350 partecipanti, che si è configurata come un punto di osservazione privilegiato sulle trasformazioni dei territori e sulle possibilità che nascono dal tenere legate radici e futuro.

Brunori ha portato al grande pubblico della Sala Rossa la sensibilità del cantautore che ha saputo trasformare la Calabria in un immaginario condiviso. Con lui Vito Teti, tra i principali studiosi dei paesi del Sud e dei processi di spopolamento, che ha elaborato il concetto di “restanza” come modo attivo e consapevole di restare e offerto la profondità dello sguardo antropologico che ha ridefinito il concetto stesso di restanza.

Mentre Labate, giornalista del Corriere della Sera, conduttore radiofonico di “Non è un paese per giovani” e del programma tv Realpolitik, è stato capace di guidare il confronto con uno sguardo lucido e una chiara sensibilità narrativa. Ne è emersa «una Calabria che non si limita a raccontarsi, ma che riflette su sé stessa, che interroga il proprio destino e che propone un modello culturale fondato sulla cura dei luoghi, sulla responsabilità collettiva e sulla possibilità di costruire nuove forme di abitare» raccontano gli organizzatori dell’evento.

NUTRIRSI VICENDEVOLMENTE

Prima dell’incontro, dalla Glass Room, Brunori e Teti hanno dialogato con i conduttori di Rai Radio2, «non è qualcosa che ha a che fare con una stupida lotta verso le grandi città – ha precisato il cantante sul tema della restanza – è semplicemente che magari ci possiamo nutrire vicendevolmente. Molto spesso mi stupisce che le cose che io dico e canto siano apprezzate a Torino, Milano, Roma; questo mi fa capire che hanno bisogno di quelle parole mentre io ho bisogno di capire le loro dinamiche».

Teti ha raccontato a Savino Zaba e Natascha Lucenti che «noi calabresi abbiamo alle spalle una storia di migrazioni, di inquietudine, di viaggi, di fughe e continuando così la Calabria potrebbe, non dico spopolarsi, ma in alcune zone questo rischio c’è. Allora ecco che restanza diventa scelta, responsabilità, capire che si può essere Brunori anche restando in Calabria, questo non esclude il viaggiare, misurarsi con il mondo, con la musica esterna, con la grande letteratura».

Il padiglione della Regione ha ospitato il momento istituzionale di approfondimento dedicato al sistema scolastico calabrese, alla presenza dell’assessora regionale all’Istruzione, Sport e Politiche giovanili Eulalia Micheli. L’assessora aveva invitato le scuole a partecipare alla manifestazione insieme agli studenti che si sono distinti nel corso dell’anno scolastico.
«La Calabria vuole essere protagonista di una nuova stagione educativa – ha dichiarato Micheli – investendo sulla scuola, sui giovani e sul loro futuro. I risultati raggiunti dai nostri studenti dimostrano che il talento esiste e va sostenuto con politiche concrete, opportunità e servizi adeguati affinché tali studenti possano rappresentare l’esperienza della propria scuola».

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