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Il 30 dicembre su Rai1 va in onda “La voce di Cupido”, film della serie “Purché finisca bene” girato tra Rende, Taverna e Castrolibero. Tra i protagonisti Chiara Francini, Giorgio Marchesi e Michele Rosiello
Il 30 dicembre, gli italiani affezionati al primo canale della Rai, passeranno la serata in compagnia de “La voce di cupido”, uno dei prossimi titoli in programma per il prime time della collana “Purché finisca bene” e soprattutto un film per la tv girato interamente in Calabria.
Prodotto da Pepito Produzioni in collaborazione con Rai Fiction e con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, realizzato con la collaborazione di Fondazione Calabria Film Commission.
LA VOCE DI CUPIDO, LA CALABRIA E IN UN FILM
“La voce di cupido” è stato girato in provincia di Cosenza tra Rende, Taverna, Zumpano, Castrolibero e San Pietro in Guarano con un set speciale anche nella sede di Castrolibero della redazione de l’Altravoce – Il Quotidiano.
LA TRAMA DEL FILM
Scritto da Maria Sole Limodio e Pietro Seghetti per la regia di Ago Panini racconta la storia di Paola, camionista che a pochi giorni dal Capodanno sta per vincere un’importante gara nazionale. Paola non ha peli sulla lingua e si ostina a trattare con sarcasmo Carlo, un raffinato conducente di NCC. Ma in lei si nasconde un’anima sensibile: è innamorata della voce di Lucio Ricci e del suo podcast La Voce di Cupido. Ed ecco che una mattina Paola fa un incidente proprio con Lucio. Inizia così un viaggio esilarante tra Paola, Carlo e Lucio, un triangolo sbilenco, alla ricerca di un pezzo per riparare il camion di Paola e soprattutto per ricomporre i pezzi del suo cuore.
I PROTAGONISTI DE LA VOCE DI CUPIDO
I volti noti che si contenderanno i favori del pubblico saranno quelli di Chiara Francini, Giorgio Marchesi e Michele Rosiello, ma con loro sul piccolo schermo anche gli interpreti calabresi Alessio Praticò e Max Mazzotta.
Francini dell’esperienza nelle location silane, intanto, ha raccontato di non aver «mai goduto di un’esperienza così piena di un paesaggio così pieno di alberi, di luci». «È una storia ricca di umanità tutt’altro perfetta, perché la perfezione poi annoia», ha assicurato l’attrice promuovendo il film.
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