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SARA’ un Giro d’Italia “straniero” e, soprattutto, lontano dalla Calabria. Il Giro 2014 è stato presentato in pompa magna e ha confermato le voci che volevano la carovana colorata lontana dalla nostra regione. Si parte, infatti, in Irlanda, con tre tappe, poi il rientro in Italia. Pedalata dopo pedalata, per il Sud si attraverseranno Basilicata e Puglia, con una puntata anche in Sardegna. 
Ai calabresi non resta che guardare i colori e le bellezze del Giro in televisione. Ci eravamo abituati al clima della classica del ciclismo, dopo le due tappe della precedente edizione: la prima con arrivo a Serra San Bruno e la seconda con la ripartenza da Cosenza verso Matera. Le immagini della Calabria, a partire dalla suggestione dei paesaggi lungo la statale 18, e finendo con gli scorci della città cosentina, avevano regalato un momento di notorietà e, perché no, anche di pubblicità alla nostra regione. Nulla da fare, invece, per quest’anno. Il giro ha scelto di tornare all’estero per l’undicesima volta nella sua storia.
Un  rammarico in più per gli appassionati calabresi, considerato che quello di quest’anno sarà anche il Giro del ricordo di Marco Pantani nel decennale della scomparsa. Il 17 maggio nel corso dell’ottava tappa tra Foligno e Montecupiolo, sarà affrontata la salita di Carpegna, dove si allenava il Pirata. C’è’ l’arrivo in salita di Oropa (14a tappa) dove Pantani trionfò in maglia rosa e la 15a, verso Monte Campione, strade del duello epico contro Pavel Tonkov. Tornerà anche lo Stelvio, saltato a causa del maltempo nella scorsa edizione. I corridori lo affronteranno nella sedicesima tappa, con partenza da Ponte di Legno e arrivo a Val Martello. Sarà il classico tappone, con la presenza anche del Gavia. Dovendo però scegliere la frazione regina, circoletto rosso su quella del 31 maggio, la penultima, con l’arrivo sul temibile Zoncolan. 

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