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Il Comune di Vibo Valentia

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VIBO VALENTIA – Com’è noto, l’emergenza Coronavirus ha mandato in fumo i sogni di molti promessi sposi, la stragrande maggioranza dei quali ha rinviato la fatidica data al 2021, con la speranza che quanto avvenuto a livello globale non si ripeta. Tuttavia, terminato il picco emergenziale, c’è chi ha comunque deciso di unirsi in matrimonio almeno civilmente per poi celebrare il rito religioso in un secondo momento senza le limitazioni previste dalle disposizioni ministeriali ed ecclesiastiche.

Ed ecco perché in quest’ottica il Comune di Vibo ha disciplinato le celebrazioni dei matrimoni e delle unioni civili all’interno del palazzo municipale e specificato che la somma da versare per l’occasione sarà interamente impiegata per la sanificazione dei locali. Il tutto è contenuto nella delibera dell’1 giugno scorso nella quale, evidenziando l’adozione di necessarie misure di sicurezza contro la diffusione del Coronavirus, si pone l’accento sull’indispensabilità di garantire il distanziamento sociale anche durante la celebrazione dei matrimoni civili e delle unioni civili e che ciò è essenziale a seguito del fatto che non sono assegnati all’Ufficio di stato civile, preposto alla celebrazione del rito, locali di grandi dimensioni idonei a garantire la distanza di sicurezza interpersonale.

Pertanto, viste le richieste pervenute da coppie che intendono contrarre matrimonio civile, e ritenuto opportuno fornire agli utenti interessati una sala idonea nella quale possa essere garantito il distanziamento interpersonale, si è deciso di individuare la Sala Consiliare quale luogo idoneo nella Sede Municipale per le esigenze espresse e dove già, in attuazione della normativa vigente anticovid-19, vengono svolte le commissioni consiliari ed il Consiglio comunale.

Viene anche specificato il costo della celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili, pari a 150 euro, cifra destinata totalmente alla sanificazione dei locali ad opera della ditta delle pulizie preposta; nessun ulteriore onere finanziario è posto a carico degli interessati per i servizi gestionali, quali condizionamento-riscaldamento, illuminazione, pulizia ordinaria.

Il numero massimo delle persone che potranno presenziare alla celebrazione del rito civile è pari a 20, esclusi la coppia ed i due testimoni; i partecipanti alla celebrazione del matrimonio o unione civile dovranno adottare tutte le misure igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente, in particolare, sarà onere di degli sposi, dei testimoni e di tutti i partecipanti rispettare la distanza di sicurezza interpersonale; ogni partecipante dovrà obbligatoriamente dotarsi di dispositivi di protezione individuale, mascherina, gel igienizzante, guanti; l’ingresso, la permanenza e l’uscita di tutti i partecipanti dalla Sala consiliare e dalla Sede Municipale dovrà avvenire senza assembramenti.

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