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Residenti di via Parodi in protesta per la carenza idrica

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VIBO VALENTIA – I condomini di una palazzina di Vibo Marina, situata in via Parodi IV traversa, non ci stanno più: da circa una settimana l’acqua arriva ad intermittenza.

I residenti dell’immobile per giorni hanno chiuso il serbatoio nelle prime ore della mattina per fare in modo che questo si riempisse del prezioso fluido riaprendolo poi alle 19,30, ma è stato tutto inutile.

In questo palazzo abitano 18 famiglie, tra cui neonati, bambini, anziani e, chiaramente, lavoratori. Gente, soprattutto in un periodo così afoso come quello che stiamo vivendo, che ha il diritto come tutti di usufruire dell’acqua nella propria abitazione.

Ma tale condizione non sembra suscitare sufficientemente l’attenzione delle istituzioni. E quello che stanno subendo queste famiglie non è solo un disagio ma è anche, e soprattutto, un vero e proprio problema sanitario. 

Come risponde il Comune? I residenti raccontano di non aver ricevuto alcuna risposta, e, anche quando hanno provato a chiedere un aiuto agli assessori, pare esserci stato un rimpallo di responsabilità.

Una signora del palazzo riferisce: «Ci dicono da giorni che verranno a verificare la situazione, ma non abbiamo finora ottenuto nulla. Non abbiamo alcun segnale di vicinanza da parte delle istituzioni».

E, come se tutto questo non bastasse, da tre giorni i residenti del palazzo non hanno completamente acqua. Una gravissima difficoltà che chiaramente non sono più in grado di sostenere. Ecco perché tutti insieme hanno deciso che, qualora neppure oggi nessuno dovesse giungere in loco per verificare il problema, organizzeranno una protesta sulla Statale 18.

Il dilemma che li affligge è: se adesso ci sono queste difficoltà, e siamo solo agli inizi dell’estate, più in là, quando ci saranno molte più persone, cosa succederà? I condomini raccontano, altresì, di aver richiesto quantomeno un’autobotte per poterne usufruire, ma «ognuno fa scaricabarile con l’altro. Abbiamo un serbatoio di 18 mila litri che è completamente vuoto, ed è l’unico del palazzo».

Non è certamente più possibile per gli interessati subire tale privazione e adesso tocca a Palazzo Razza dare quelle risposte attese da giorni. E intanto, oggi, altra giornata caliente.

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