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Il sindaco Bartone quando in un bar annunciò la riapertura delle attività in paese

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SORIANO – L’ordinanza regionale dello scorso 29 aprile, che, tra le altre misure, consentiva la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto, è divenuta il pomo della discordia, tra la Regione e il Governo.

Ordinanza che era stata accolta dal sindaco, Vincenzo Bartone, il quale non aveva esitato a esporsi (LEGGI) per «promuovere l’unica misura incoraggiante per la nostra terra – sosteneva il primo cittadino – che vive sostanzialmente di turismo e commercio». Nel borgo dell’entroterra vibonese, già all’indomani dell’ordinanza regionale, si erano effettivamente riattivati alcuni esercenti per mettere a punto le misure anti – contagio, specificate nell’ordinanza della Santelli e poter così rialzare le saracinesche in conformità alle linee predisposte dalla Regione.

TImide ma apprezzate aperture soprattutto da parte di quei commercianti che, oltre a non lavorare da tempo, non hanno ricevuto alcun ammortizzatore dallo Stato e, intravedendo un barlume di speranza in quell’ordinanza denominata della “Fiducia”, avevano trovato conforto in un principio di ripresa, che, seppur con difficoltà, donava una boccata d’ossigeno a coloro i quali hanno denunciato a gran voce un soffocamento economico. Ma sabato mattina la sentenza del Tar di Catanzaro ha rigettato nello sconforto quanti avevano apprezzato le disposizioni regionali.

Pertanto, il sindaco del centro sorianese, tenuto conto dell’esito del ricorso presentato dal Governo contro l’ordinanza della Regione Calabria, che prevedeva la possibilità di disporre tavoli all’aperto per bar e ristoranti nel rispetto del distanziamento, ha invitato gli esercenti che avevano seguito le misure regionali «condivise da questa amministrazione comunale» a fare fede alle sole disposizioni ministeriali emanate dal Governo nell’ultimo Dpcm.

«Da amministratore di questa comunità – ha dichiarato Vincenzo Bartone, esponente di Forza Italia – dove il commercio è determinante per l’apparato economico, sociale e di sviluppo, sono dispiaciuto e vicino a tutti i commercianti e gli imprenditori flagellati dalla crisi e dal mancato supporto dello Stato. Questa amministrazione non vi abbandona e comunica a tutti gli esercenti che nei giorni scorsi e fino alla mattinata di sabato si erano organizzati per il servizio esterno ai tavoli, affrontando anche possibili spese, che il Comune se ne farà carico».

Il primo cittadino, attenendosi alla decisione del Tar e invitando i proprietari delle attività, che potranno ugualmente continuare a garantire il servizio di asporto, a ottemperare, dunque, al Dpcm del 26 aprile, ha comunque evidenziato il sostegno alla presidente Jole Santelli, ringraziandola «per il tentativo di fare ripartire la nostra Regione» e «auspico azioni governative centrali che sappiano guardare al bene di tutti».

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